«Viaggiare con dignità è un diritto di tutti»
L’intervista Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, racconta lo spirito che ispira “Italia Insieme”
Alla giacca blu ha appuntato un fiore di carta verde, sfilato dai centritavola della cena di gala che ha preceduto “Italia Insieme - Turismo Accessibile e Territorio”. Lo hanno realizzato i giovani dell’Associazione Italiana Persone Down che, come decine di altre associazioni, si sono dati appuntamento alla Stazione Leopolda di Firenze per raccontare progetti di inclusione, con un focus specifico sul turismo e sugli itinerari di viaggio.
Buongiorno ministro Locatelli. Siamo a metà giornata: come sta andando?
È impegnativo (sorride ndr) però, davvero, si sono avvicendati relatori molto bravi, esperti del settore, tecnici delle Regioni, dei Comuni...Adesso riprenderemo con un panel dedicato all’inclusione lavorativa nel turismo e poi presenteremo la rete Bilt.
Che sta per Bellezza Inclusione Lavoro Talenti. Cos’è?
È un’esperienza importante del nostro Paese attraverso cui diverse associazioni che si occupano di inclusione lavorativa nel turismo si sono messe insieme per farsi conoscere di più e per avere più opportunità. Dobbiamo far crescere queste realtà.
Lei essendo ministro ha a che fare con burocrazia e numeri, ma poi che effetto fa vedere i progetti realizzati?
Oggi è stata una grande emozione vedere tanti amministratori e persone della pubblica amministrazione presenti per raccontare quanto hanno fatto, perché spesso succedono cose belle, ci sono progetti importanti, ma non vengono raccontati e nessuno ne viene a sapere. Quindi sono contenta di aver dato un luogo di incontro, di scambio di buone pratiche e di conoscenza a tutti. Questo secondo me è importante perché noi abbiamo bisogno di far crescere le opportunità. Alcuni dei progetti sono realizzati con le risorse del ministero, alcuni dalle Regioni, alcuni dagli enti del Terzo settore. Possono aumentare, e diventare anche buone pratiche quotidiane.
A lei che è comasca chiedo: come siamo messi sul lago di Como in termini di turismo accessibile?
Diciamo che un po’ in tutta Italia ci sono comuni storici, rinascimentali, oggi parlavamo anche di siti protetti, di palazzi che sono dei beni anche culturali. Insomma, nel nostro Paese ce ne sono tantissimi, quindi la sfida è cercare degli accomodamenti ragionevoli, delle soluzioni che possano andare incontro ai bisogni delle persone. Non è detto che devo abbattere per forza una scalinata storica, ma posso fare tante altre cose: dal montascale, che poi si integra con l’architettura del palazzo, oppure usare anche le nuove tecnologie e garantire magari una visita virtuale di alcuni spazi, anche archeologici. La sfida è cercare di rendere il più possibile e fruibile a tutti quello che abbiamo.
Stamattina è stato detto più volte che il turismo accessibile è anche una questione economica, una bella fetta di utenti non poco rilevanti all’interno del mercato. Che appello lancia agli operatori del turismo?
Di vedere veramente la parte di investimento economico sulle scelte che si fanno all’interno delle strutture alberghiere, della ristorazione e dell’accoglienza. Vedere la parte di investimento vuol dire non vederla più come un costo e basta.
Una parola ricorrente durante “Italia Insieme” è sfida. Cosa significa per lei?
La sfida è crescere insieme: istituzioni, mondo privato e Terzo settore. Lavorando insieme, secondo me, questo nuovo sguardo di vedere nelle persone le potenzialità e non i limiti ci fa iniziare a credere di più che è possibile garantire a tutti la dignità di una vita, sia nel turismo che nel tempo ricreativo, ma anche nella quotidianità, affinchè sia dignitosa.
Una piccola curiosità: quanto ci avete messo ad organizzare questa giornata?
Adesso noi stiamo già pensando all’Expoaid di Rimini. Per “Italia Insieme” abbiamo iniziato a lavorare con attenzione già da mesi, però avevamo alle spalle un G7 sull’inclusione e la disabilità ad Assisi e Perugia con 6.000 persone in piazza. Prima ancora avevamo fatto la prima edizione di Expoaid e anche Como Lake. Siamo esercitati.
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