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Turismo. Tante prenotazioni soprattutto dall’estero con una maggioranza di visitatori dai Paesi europei. Sotto la lente, la statale Regina e i trasporti via lago
Lettura 1 min.Como
Più che i turisti italiani ed americani a garantire il tutto esaurito in questo ponte del 2 giugno sono gli ospiti provenienti dai Paesi europei, che contribuiranno a rendere la nostra festa della Repubblica ancor più accattivante anche sotto il profilo turistico.
«Grazie alle prenotazioni prese con largo anticipo ed al meteo favorevole almeno sino a lunedì il fine settimana alle porte registra presenze di rilievo nella stragrande maggioranza delle strutture - conferma il presidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio, Luca Leoni -. È la nostra festa della Repubblica che garantisce la prosecuzione di un trend positivo iniziato già con le festività svizzere dell’Ascensione e del lunedì di Pentecoste. Il nostro lago lavora quasi esclusivamente con i turisti stranieri, tedeschi, svizzeri e austriaci in Alto lago, americani in Centro lago accompagnati da un numero importante di francesi». Dunque il turismo italiano in questo ponte del 2 giugno sarà più da “gita fuori porta”, con un occhio attento al meteo. E’ chiaro che il turismo già in essere accompagnato da quello di giornata o comunque da un solo pernottamento (secondo Cna il 50% dei viaggiatori italiani sceglierà mare o laghi, tra cui il lago di Como) impone un’attenzione particolare per quel che concerne la viabilità - Regina in primis - nonché per i servizi di trasporto, via terra e via lago, sempre nell’ambito di quella gestione dei flussi trattata anche durante la recente visita istituzionale sul Lario dell’assessore regionale al Turismo Debora Massari.
Peraltro Leoni ha confermato che il successo in ambito turistico del lago di Como si sta allargando in maniera più che convincente «anche ad altre realtà, come la Val d’Intelvi, che potranno beneficiare al meglio di questi quattro giorni di vacanza per la festa della Repubblica». In Tremezzina, Alberto Cetti - proprietario dell’Albergo Lenno e presidente dell’Associazione Turistica Tremezzina, conferma che «ormai da dieci giorni a questa parte non abbiamo una camera libera. Si tratta di turisti quasi esclusivamente stranieri. Ed anche per il fine settimana alle porte e così per lunedì notte le cinquantuno camere sono tutte occupate. Svizzeri, tedeschi e francesi rappresentano la maggioranza dei nostri ospiti. In questi giorni registriamo anche una buona presenza di turisti belgi». Peraltro il Belgio grazie all’isola Comacina ha un filo diretto con la Tremezzina che risale addirittura al lontano 1919.
Quanto ai mesi a venire, «giugno e luglio sono in linea con gli altri anni, mentre agosto ha ancora alcune caselle da riempire, forse a causa dell’incertezza che ancora regna attorno ai voli». Si tratta dunque di numeri di assoluto rilievo, che sono sin qui supportati anche dal fattore meteo, determinante soprattutto per chi vuole trascorrere un paio di giorni o anche solo qualche ora di relax in riva al Lario.
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