Orologi e gioielli trainano il lusso, ma Como rallenta

La situazione Il mercato mondiale del lusso Tax Free cresce del 5% mentre nell’area lariana si registra una lieve flessione. Gli americani rappresentano il 32% della spesa locale

Como

Orologi, gioielli e beni “su misura”: così il lusso continua a crescere, anche se proprio a Como segna una modesta frenata.

Il mercato mondiale del lusso Tax Free segna ancora un risultato positivo con il +5% nel primo semestre del 2026, sostenuto dalla forte accelerazione dei viaggiatori dall’Asia (+18%). Al contrario a Como si registra una lieve flessione a causa del -5% della spesa dei turisti dagli USA, primo contribuente con il 32% del mercato totale. Nel primo semestre dell’anno si osservano però, sempre a Como, alcuni trend di particolare interesse: gli svizzeri (19%) sono la seconda nazionalità dopo gli USA anche per gli acquisti del lusso, con una spesa che cresce del 12%. I britannici risultano essere la terza nazionalità e più che raddoppiano la loro spesa (+125%). I cinesi mostrano un primo segnale di ritorno, con un +39% della spesa e una spesa media che supera i 3.500 euro a shopper. Inoltre anche a Como si registrano buone performance dell’America Latina (+28% la loro spesa), anche se i viaggiatori dal Sud America sostengano ancora solo il 5% della spesa totale: un capitale da poter attrarre, visto l’incremento del numero di shopper su tutto il territorio nazionale.

L’analisi di Global Blue

È quanto emerge dall’analisi di Global Blue presentata nel corso di “Luxury Shopping Insights 2026”, giunto alla sua terza edizione che vede ancora in positivo il mercato del lusso in Italia grazie a turisti extra Ue, mentre l’Europa mantiene livelli di spesa stabili rispetto allo scorso anno. Un risultato favorito dall’aumento della spesa media per shopper (+7%), nonostante una lieve flessione nel numero di acquirenti globali del lusso (-2%).

In Italia, nonostante un avvio d’anno debole, maggio e giugno hanno registrato una crescita del 6%, 7%, grazie soprattutto alle performance dei brand di orologi e gioielli, dell’Exclusive Luxury e all’aumento della spesa media degli shopper. In questo contesto emergono due principali motori del mercato: gli shopper statunitensi e quelli di tutto il mondo che hanno un patrimonio sopra i 30 milioni di dollari. Questa fascia di acquirenti, pur rappresentando appena l’1% della clientela, generano oltre il 27% degli acquisti complessivi del lusso Tax Free in Europa. Nel primo semestre, il segmento ha registrato una crescita del +5% a livello europeo e del +2% in Italia, con una spesa media di 56.000 euro per persona. A trainare questa fascia di clientela è soprattutto l’orologeria, che in Europa cresce del +33% con una spesa media di 71.000 euro. L’Italia conferma la propria leadership nella fascia più alta del lusso, intercettando il 37% degli “ultra spendenti” presenti in Europa. Anche nel nostro Paese l’orologeria svolge un ruolo centrale, registrando una crescita del +34% della spesa media, salita a 55.000 euro. In generale la domanda si orienta sempre più verso acquisti selettivi: beni di altissima gamma, di valore duraturo e servizi personalizzati.

«Cina e mondo arabo stanno tornando a crescere»

«Nonostante un avvio d’anno complesso, da maggio il mercato del lusso ha mostrato segnali concreti di ripresa. Anche nazionalità che avevano registrato le maggiori difficoltà, come quella cinese e quella araba, stanno tornando a crescere, mentre mercati come Stati Uniti e America Latina continuano a sostenere la domanda. A questo si aggiungono gli “alto spendenti” e la Generazione Z, che stanno assumendo un peso sempre più rilevante» ha commentato Stefano Rizzi, Managing Director Italy di Global Blue.

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