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Politica La proposta arriva dal parlamentare leghista per uscire dall’impasse nella scelta del possibile sindaco: «Ma prima Caprani deve dire se correrà ancora»
Lettura 2 min.Erba
Primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco di centrodestra.
La proposta arriva a sorpresa dal deputato Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in consiglio comunale: «Lo abbiamo proposto per Milano, potrebbe essere una soluzione anche a Erba se non si trova la quadra tra partiti e liste civiche». Eventuali primarie sarebbero molto affollate, senza contare che il sindaco uscente Mauro Caprani (Forza Italia) non ha ancora detto se si ricandiderà o meno.
A sette-otto mesi dal voto, la confusione è tanta. Per la Lega è fondamentale riunire il centrodestra sulla scheda elettorale, superando la crisi che nell’estate 2025 ha portato Fratelli d’Italia in minoranza; il punto è che Fratelli d’Italia ha posto il veto sulla candidatura del sindaco uscente Caprani, che pure dovrebbe essere la prima scelta (soprattutto se la città di Erba resterà in quota Forza Italia).
«Per quanto riguarda il nostro sindaco, ribadisco quanto ho detto qualche settimana fa: siamo ancora in attesa che ci faccia sapere se intende ricandidarsi o meno, per ora non sono arrivati segnali» dice Zoffili.
La questione delle primarie, in ogni caso, sarebbe l’ideale per superare i veti incrociati tra partiti: «Innanzitutto favoriremmo la partecipazione dei cittadini, avremmo occasione di ascoltare le loro istanze e daremmo la parola a loro. È una soluzione, qui come a Milano», aggiunge il deputato leghista.
Ma chi potrebbe partecipare alle primarie, tenendo conto dei rumors che circolano da settimane? Il primo nome è quello del sindaco uscente, che rivendicherebbe un secondo mandato sostenuto da Forza Italia; in casa Lega l’unico nome spendibile, forte e in grado di unire la coalizione, è quello dell’ex senatrice Erica Rivolta; per Fratelli d’Italia c’è ovviamente Claudio Ghislanzoni, già candidato (sconfitto) nel 2017 e presidente del consiglio comunale uscente.
Attenzione ad altri due nomi. Il primo è quello dell’assessore Alessio Nava, fondatore della lista civica Il Buonsenso, centrista e slegato dai partiti; c’è anche una data da segnare in agenda: venerdì 23 ottobre, a Villa Parravicino Sossnovsky, festeggerà con amici e sostenitori i 15 anni di fondazione del gruppo. Sembra la cornice ideale per annunci importanti.
Da settimane circola poi il nome di Alberto Croci. Imprenditore, presidente del Lariosoccorso e di Ca’ Prina, è una figura “ingombrante” nel mondo associativo erbese. A domanda diretta, risponde così: «Se voglio candidarmi a sindaco? So che gira questa voce, è un onore che qualcuno mi veda in quel ruolo. Sono pronto a dare una mano per la città, ma il mio obiettivo è dare continuità ai progetti avviati in questi anni».
Quindi? «Prima di tutto auspico che il sindaco uscente possa proseguire, sarei lieto di dare una mano anche senza stare in prima linea» risponde Croci, lasciando intuire che potrebbe spendersi con una lista civica a sostegno. Se non ci fosse un Caprani-bis, tutto sarebbe possibile.
Nell’ambito del centrodestra ci sono poi Futuro Nazionale (con Mario Gualco) e Patto per il Nord (con Carlo Moggia): per loro, in ogni caso, è più probabile una candidatura autonoma, al di fuori della coalizione di centrodestra.
E a sinistra? Qui non si parla di primarie, ma i possibili candidati sono tanti anche nel campo largo. Si va da Michele Spagnuolo (Erba Civica) ad Alberto Ciceri (Pd), da Doriano Torchio (Democrazia Partecipata) a Loris Galliani (Coordinamento Base), senza dimenticare il “mister X” individuato dall’ex deputato Marco Romanello (in questo caso, però, più che di sinistra è meglio parlare di indipendente).
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