Ex Gajum, c’è anche la rotonda. Cambia l’ingresso del paese
Canzo Via libera al progetto sulla Valassina previsto dall’accordo. Sarà realizzata in corrispondenza dell’innesto con via Segrino
Lettura 1 min.Canzo
Arriva il via libera alla nuova rotatoria sulla Valassina: il 22 maggio è stato sottoscritto l’accordo di programma tra la Provincia di Como e il Comune di Canzo.
Un nuovo passo avanti verso la realizzazione della rotatoria all’ingresso di Canzo, in corrispondenza dell’innesto con via Segrino sulla Valassina. Si tratta di un intervento destinato a modificare in maniera significativa uno degli accessi principali al paese, lungo un’arteria strategica che collega il Triangolo Lariano, Bellagio e l’Alto Lago con l’area metropolitana milanese. L’opera nasce nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione urbanistica dell’area ex Bognanco di via Volta, oggetto di un intervento realizzato da privati. Proprio durante l’iter di valutazione della variante urbanistica, la Provincia aveva indicato la necessità di superare l’attuale configurazione a “T” dell’incrocio tra la Sp41 e via Segrino, ritenendola non più adeguata alle future esigenze viabilistiche anche in considerazione del transito su questo tratto teoricamente di oltre 100 camper (sono 105 i parcheggi per camper proposti dai privati che stanno realizzando l’Intenational Campus).
In quest’area poi ci si può attendere un grande afflusso anche di auto, afflusso che già si assomma a quello considerevole del Segrino. Da qui la richiesta di sostituire l’intersezione esistente con una rotatoria di dimensioni idonee a migliorare la sicurezza della circolazione e la fluidità del traffico. Un’indicazione che l’amministrazione comunale ha fatto propria.
Documenti approvati
L’accordo approvato dalla Provincia definisce i rispettivi compiti dei due enti. Da una parte il Comune di Canzo, che è il soggetto territorialmente interessato e che ha già sottoscritto una convenzione urbanistica con il privato attuatore dell’intervento; dall’altra la Provincia di Como, proprietaria della strada provinciale sulla quale verrà realizzata l’opera. Un elemento importante riguarda i costi dell’intervento. La documentazione approvata precisa infatti che la realizzazione della rotatoria non comporterà oneri economici per la Provincia. Le opere saranno infatti eseguite nell’ambito degli obblighi assunti dal soggetto privato coinvolto nella riqualificazione dell’area ex Bognanco a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Su questo passaggio molto hanno battagliato le minoranze in consiglio comunale, infatti lo scomputo sottintende che alla fine mancheranno dei soldi nelle casse comunali, pare si parli di circa 300mila euro.
La Provincia avrà un controllo sui lavori, un collaudatore in corso d’opera riferirà all’ente, con spese a carico del soggetto attuatore. Una volta completati i lavori e ottenuto il collaudo positivo, le aree occupate dalla nuova rotatoria verranno trasferite alla Provincia e diventeranno parte del demanio stradale provinciale.
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