Lega erbese, dopo Vannacci un’altra grana: contro anche l’ex segretario Moggia
Erba
Dopo Futuro Nazionale, spunta un’altra grana per la Lega erbese. In città è nata una sezione di Patto per il Nord, il partito che fa capo all’ex deputato leghista Paolo Grimoldi: la guiderà Carlo Moggia che nel 2023 ha lasciato la Lega dopo vent’anni di militanza e dopo aver ricoperto importanti incarichi sul territorio. Moggia e i suoi correranno alle elezioni, nel quadro di un centrodestra sempre più frammentato.
Già da qualche anno, sui social media, Moggia contesta la svolta nazionale della Lega e rimpiange il partito delle origini, legato al nord e al federalismo. «Io sono stato sostenitore della Lega Nord sin dalla fine degli anni Novanta, poi nel 2003 sono diventato militante. Vent’anni dopo, nel 2023, ho lasciato: non mi riconoscevo più in quel partito. La mia Lega è quella di Miglio e Bossi, non questa» dice Moggia.
Ex consigliere comunale Negli ultimi dieci anni Moggia è stato segretario cittadino della Lega e consigliere comunale. Si è candidato a consigliere anche alle ultime amministrative del 2022, senza essere eletto; l’anno dopo è arrivato l’addio al partito. Ora la nuova avventura: «Siamo appena nati, nei prossimi mesi ci presenteremo sul territorio e accoglieremo molti militanti. Parteciperemo alle elezioni, potremmo farlo in autonomia o in coalizione con altri: siamo aperti al dialogo» dice Moggia.
Qualche settimana fa, La Provincia ha annunciato la nascita del comitato erbese di Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci, a Erba, è guidato dall’imprenditore Mario Gualco e a sua volta sarà presente alle elezioni. Patto per il Nord è un partito con ideali diversi, ma entrambe le realtà nascono da fuoriusciti della Lega e si candidano a sottrarre voti alla Lega: anche a Erba, ovviamente.
Nei prossimi mesi, la sezione cittadina della Lega guidata da Simona Guerrieri avrà quindi molto lavoro da fare per arginare la concorrenza all’interno del centrodestra.
Dalla lista dei candidati consiglieri che si sono presentate alle elezioni del 2022 dobbiamo togliere Moggia (ora segretario di Patto per il Nord) e Giorgio Meroni (che ha lasciato per diventare segretario cittadino di Noi Moderati). In questi ultimi anni si sono allontanati dalla politica attiva anche l’ex vicesindaco Sofia Grippo e Riccardo Corti.
A doppia trazione La Lega erbese è sempre stata a doppia trazione: Eugenio Zoffili ed Erica Rivolta trascinano la lista. Zoffili resterà la “punta di diamante” alle amministrative del 2027, ma la ricandidatura dell’ex senatrice Rivolta è tutt’altro che scontata: dopo decenni di militanza, dopo aver ricoperto molti ruoli dal consiglio comunale al Senato, la stanchezza si fa sentire. E lei lo dice apertamente.
Oggi in consiglio comunale siede anche Massimiliano Redaelli, che nel 2022 ha preso 53 voti: resta da capire se è intenzionato a proseguire la sua carriera politica nella Lega, in cui è entrato (su richiesta di Alessandro Fermi) dopo essere stato vicino alla civica Il Buonsenso e a Forza Italia. Se lasciassero anche Rivolta e Redaelli, replicare gli 892 voti del 2022 con la concorrenza di Futuro Nazionale e del Patto per il Nord sarebbe difficile. A meno di non intercettare nuovi campioni di preferenze.
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