Ultimata la nuova rotatoria all’ingresso di Canzo

Viabilità. L’intervento è arrivato alla fase conclusiva e cambia in maniera evidente la configurazione di uno degli accessi principali al paese.

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Canzo

È praticamente ultimata la nuova rotatoria all’ingresso di Canzo, sulla Valassina, in corrispondenza dell’innesto con via Segrino. L’intervento, di cui si era parlato nei mesi scorsi nell’ambito dell’accordo di programma tra Provincia di Como e Comune di Canzo e per le polemiche relative ai costi, è arrivato alla fase conclusiva e cambia in maniera evidente la configurazione di uno degli accessi principali al paese.

A colpire sono soprattutto le dimensioni della nuova infrastruttura. La rotatoria è infatti decisamente più ampia rispetto a quella realizzata lungo l’Arosio – Canzo che ha già dato problemi con camion costretti a fare più manovre. Una scelta progettuale legata anche alla funzione che l’opera dovrà svolgere in futuro, quando sarà operativo il nuovo insediamento previsto nell’area ex Bognanco.

La nuova viabilità dovrà infatti sostenere anche il traffico generato dall’International Campus e, soprattutto, dalla prevista area destinata alla sosta dei camper. Il progetto privato contempla 105 posti per autocaravan: un numero considerevole di mezzi che, per dimensioni e caratteristiche, richiede spazi di manovra e accessi adeguati. La rotatoria nasce quindi con l’obiettivo di consentire l’ingresso e l’uscita in sicurezza di questi veicoli, oltre a garantire una migliore gestione del traffico ordinario.

L’opera rappresenta il risultato di un percorso avviato proprio durante l’iter urbanistico legato alla trasformazione dell’ex Bognanco. La Provincia aveva evidenziato la necessità di superare l’attuale incrocio a “T” tra la strada provinciale 41 e via Segrino, ritenuto non più adeguato rispetto ai futuri carichi di traffico. Da qui la scelta di realizzare una rotatoria di dimensioni importanti, destinata a diventare il nuovo punto di accesso all’area.

Il 22 maggio scorso Provincia di Como e Comune di Canzo avevano sottoscritto l’accordo di programma che definiva compiti e responsabilità dei due enti. La Provincia, proprietaria della strada, mantiene il controllo sull’esecuzione delle opere e sulle verifiche tecniche, mentre la realizzazione dell’intervento rientra negli obblighi assunti dal soggetto privato attuatore della riqualificazione dell’area.

Un capitolo che aveva suscitato discussioni anche in consiglio comunale riguarda il costo dell’opera. La rotatoria è infatti realizzata a scomputo degli oneri di urbanizzazione e questo è uno degli aspetti sui quali le minoranze avevano sollevato le maggiori perplessità, evidenziando come lo scomputo comporti per il Comune la rinuncia a una parte delle somme che, in assenza dell’opera realizzata direttamente dal privato, sarebbero entrate nelle casse municipali.

Ora, con la rotatoria praticamente completata, si può vedere concretamente il risultato di quell’operazione.

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