Alto Lago, la raccolta rifiuti è un disastro: «Cassonetti controllati da telecamere e sensori»

La polemica I Comuni spingono per aderire alla società Silea. Ma per introdurre le novità servirà almeno un anno

Gli amministratori locali lavorano per un deciso cambiamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

L’estate che si è appena conclusa ha fatto registrare notevoli disagi in quasi tutti i Comuni, dal Porlezzese all’Alto Lario, e già da tempo è in fase di perfezionamento l’adesione a Silea, società pubblica composta già da 90 Comuni dedita a un servizio rifiuti che va dall’organizzazione della piazzole ecologiche alla raccolta e allo smaltimento completo.

La situazione a Domaso

L’aspetto più importante, come sottolinea il sindaco di Domaso, Pietro Angelo Leggeri, è l’opportunità di evitare, per il futuro, di fare bandi: «Trattandosi di società pubblica, vi si può aderire come soci, senza più ricorrere a gare d’appalto. I problemi, a mio avviso, sono soprattutto legato all’uso non conforme dei cassonetti: la differenziata viene fatta in maniera approssimativa e nei mesi scorsi abbiamo persino dovuto chiudere parzialmente una piazzole perché qualcuno aveva riempito di detriti dell’edilizia un cassonetto interrato».

Non è ipotizzabile la raccolta porta a porta

«A Domaso – aggiunge il primo cittadino – non è ipotizzabile pensare alla raccolta porta a porta, perché nella stagione turistica la popolazione aumenta a dismisura, con permanenze che si alternano. Apprezzabile, invece, la raccolta che il gestore svolge già nelle singole strutture ricettive».

Al momento sono in corso indagini e valutazioni in ogni Comune per conoscere le situazioni esistenti e valutare i necessari cambiamenti col minor impatto possibile.

Vi sono situazioni di carenza, ma si tende a soprassedere in attesa che si concretizzi il progetto: «Si ipotizza di riuscire a partire con la nuova gestione attorno al settembre del prossimo anno – riferisce ancora Leggeri – Il conferimento dei rifiuti in piazzola avverrà con l’utilizzo della tessera sanitaria e tutti i cassonetti saranno controllati da telecamere: eventuali usi impropri, di conseguenza, verranno subito individuati e chi viene a scaricare da altri Comuni non lo potrà più fare».

A Gera Lario

Anche Gera Lario ha vissuto un’estate non facile per quanto concerne i rifiuti: «Un po’ come altrove, abbiamo dovuto far fronte a chiari disagi – ammette il sindaco, Oscar Mella – La nostra idea è quella di installare cassonetti provvisti di segnalatori che avvisano quando sono saturi, in modo che il gestore passi a svuotarli quando è necessario; occorre anche un maggior controllo della piazzole e mi pare che il progetto che sta venendo avanti a livello territoriale tenga conto anche di questi accorgimenti».

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