Case evacuate post crollo ma per il rientro delle famiglie si prevedono tempi lunghi

Vercana Si è staccato molto materiale dal muro di contenimento: «Per rimettere in sicurezza serviranno alcuni giorni»

Non si annuncia immediato il rientro a casa delle due famiglie di Lignoniga evacuate l’altra sera in seguito al crollo del muro di contenimento dinanzi alle rispettive abitazioni.

Il muraglione si è trascinato dietro una valanga di materiale e sotto la rampa d’accesso alle due case è rimasto il vuoto, con seri rischi di tenuta per gli immobili stessi. E’ appurato che all’origine dell’emergenza ci sia il corposo scavo in corso nell’area sottostante a scopo edilizio. I proprietari delle case evacuate si erano detti un po’ preoccupati alla vista delle operazioni di cantiere, ma i responsabili della ditta incaricata li avevano rassicurati.

L’altra sera, tuttavia, si è avuta la riprova che i loro timori erano tutt’altro che infondati. Attorno alle 18.30 dinanzi alle loro proprietà è rimasto il vuoto e sulle prime si era addirittura temuto per l’incolumità degli inquilini stessi, tanto che sul posto era stata inviata anche un’ambulanza.

Per fortuna, invece, i danni sono solo materiali; per le persone si traducono però in grossi disagi. «Per le persone evacuate è un bel guaio – riconosce la vicesindaco di Vercana, Rosanna Ganzetti, costretta a firmare l’ordinanza di evacuazione – Stamattina (ieri per chi legge, ndr), accompagnati dai Vigili del fuoco, i proprietari sono rientrati per alcuni minuti a prendere il necessario. Entrambe le famiglie hanno trovato una sistemazione provvisoria, ma non affatto piacevole dover lasciare all’improvviso la propria casa. Confidiamo in un tempestivo ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza».

In zona passa anche il confine tra due paesi: le due case sgomberate sono su territorio del Comune di Vercana, mentre i lavori sottostanti sono sul Comune di Domaso. «La ditta titolare del cantiere sottostante si è messa subito al lavoro per mettere in sicurezza l’area franata – riferisce ancora la vicesindaco – Ci vorranno alcuni giorni per ottenere la certificazione del pieno ripristino della sicurezza». Nei pressi delle due abitazioni evacuate avevano già spadroneggiato i costruttori: prima appena a destra a valle, con la costruzione di due complessi immobiliari, più di recente sull’altro lato, con altri due immobili da vendere; ora proprio dinanzi, con conseguenze disastrose figlie della speculazione edilizia. Si è scavato fino a ridosso del muro di sostegno, che alla fine ha ceduto. E bisogna ringraziare la buona sorte che il crollo non abbia coinvolto anche le abitazioni.

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