Funivia ripartita, pronta per la stagione: «Il turismo passa da questa struttura»

Argegno-Pigra. Ieri è stata riattivata dopo l’esito positivo della revisione quinquennale. Il consigliere Pavani: «Con la chiusura della Provinciale 13 sarà d’aiuto anche ai lavoratori»

Argegno - Pigra

«E’ un giorno importante quello di oggi (ieri, ndr) per Pigra e per il territorio».

Così alle 9 in punto il consigliere comunale Claudio Pavani ha salutato - d’intesa con il sindaco di Pigra Giovanni Balabio e l’Amministrazione comunale - la riapertura della funivia Pigra-Argegno, chiusa dal 14 gennaio scorso e che dopo l’intervento (previsto per legge) per la revisione quinquennale ora sarà aperta sette giorni su sette, dalle 9 alle 16 con corse ogni quindici minuti da lunedì e venerdì e dalle 9 alle 17 sempre con corse ogni quindici minuti il sabato e la domenica.

Dunque dopo un primo corposo intervento sui “franchi verticali” - li si nota proprio davanti alle stazioni di monte (Pigra) e valle (Argegno) - ora la funivia più ripida d’Europa ha superato anche il temuto scoglio della revisione quinquennale.

Lavoro di squadra

Ciò significa che grazie a un lavoro di squadra - che ha coinvolto Comune e Regione Lombardia (suo il finanziamento da 460 mila euro) da un lato e Agenzia Tpl e Atm dall’altro - la funivia veleggia verso un futuro senza più ombre. «Peraltro questo intervento di revisione quinquennale ha contemplato l’adeguamento anche rispetto a tutta una serie di casistiche recenti - aggiunge Claudio Pavani -. Dunque davvero dovremmo essere al riparo da altre sorprese. Per noi e per il territorio - inclusa la dorsale montana che sta alle spalle di Pigra - la funivia rappresenta una certezza nello sviluppo e nell’offerta turistica».

La pioggia

Ieri la pioggia, caduta già in mattinata, ha tenuto lontano il pubblico delle grandi occasioni. Ci sarà tempo e modo per rifarsi.

La stretta attualità dice che da domani la funivia Pigra-Argegno potrà giovare alla causa di chi per necessità dovrà superare il blocco stradale dettato dalla chiusura totale - tra le 8.15 e le 15 - del primo tratto di provinciale 13 della Val d’Intelvi, salendo dal bivio di Argegno. «La riapertura della funivia giova anche a questa causa. Un tempismo perfetto verrebbe da dire - l’ultima sottolineatura del consigliere comunale di maggioranza -. Come Amministrazione la richiesta è ora rivolta ad Asf. Sarebbe importante, proprio a fronte della chiusura diurna del primo tratto di provinciale 13, aumentare le corse di bus verso Blessagno e San Fedele (Centro Valle Intelvi)».

Un forte incentivo

«L’interscambio funivia-bus di linea potrebbe davvero rappresentare per i nostri cittadini così come per quelli dei Comuni limitrofi un incentivo ad evitare l’uso dell’auto lungo il percorso alternativo dato dalla provinciale 15 “di Erbonne».

Per la cronaca, la provinciale 13 - è bene sempre ricordarlo - dalle 15 sino alle 8.15 della mattina successiva e così il sabato, la domenica e i festivi sarà percorribile a senso unico alternato.

Ma ora è giusto concentrarsi sul futuro della funivia, con annessa richiesta dell’Amministrazione - rivolta ad Atm - di «poter allungare gli orari di apertura serali, soprattutto nei mesi clou della stagione turistica».

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