Cronaca / Lago e valli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Il prezioso abside da restaurare. Contributo da 60mila euro
Claino con Osteno Il finanziamento concesso dalla Fondazione Cariplo
Claino con Osteno
Sarà la Fondazione Cariplo con un contributo di 59 mila euro a finanziare i lavori di restauro dell’abside della chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire di Claino con Osteno.
Il finanziamento rientra nel bando Sos Patrimonio che la fondazione ha inserito tra i progetti meritevoli.
Recentemente un ritrovamento straordinario ha arricchito il patrimonio artistico della chiesa. Sono riemersi, durante i lavori di restauro, affreschi di eccezionale qualità attribuiti a Pellegrino Tibaldi di Valsolda (1527-1596), uno dei maggiori protagonisti del manierismo post-michelangiolesco. L’attribuzione è stata confermata da Andrea Spiriti, ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università dell’Insubria.
Spiriti inserisce il ciclo pittorico nel percorso artistico del grande maestro lacuale, autore di opere che hanno lasciato un’impronta profonda tra Bologna, Milano e la corte di Spagna. Tanti i tesori dei Magistri Intelvesi: un affresco della Pietà si trova sulla parete sinistra della seconda campata, attribuita al Maestro Gentilino e risale al 1492. Nel 1663 vennero realizzate le colonne a capitello corinzio che scandiscono la navata, ridipinte ad effetto finto marmo negli anni’50-’60 del XX secolo. Nel 1594 la Confraternita del Rosario fece costruire una cappella. Poi la tela della Purificazione di Maria realizzata da Rocco Comanedi da Cima, allievo di Carlo Innocenzo Carloni, e risalente alla fine del XVIII secolo. La volta della cappella presenta una ricca decorazione a stucco settecentesca con i tondi delle Virtù. I paliotti in scagliola furono stati realizzati nel XVIII secolo da Domenico Pagani da Claino. Quello dell’altare maggiore che rappresenta Sant’Ambrogio (patrono della diocesi di Milano di cui Claino fa parte).
La volta fu affrescata nel 1847 da Vincenzo de Bernardi da Claino, specializzato in decorazioni che scandiscono tutta la navata, entro cui inserì alcune figure di Angeli e una Gloria di San Vincenzo. Originale la cappella di San Pancrazio con un busto in stucco del Santo guerriero, venerato a Ramponio, il cui culto è di antichissima data in Val d’Intelvi.
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