Il vertice sulla Regina: «Controlli tutti i giorni con pattuglie in moto»

L’incontro Ieri il confronto tra i sindaci e il Questore. Tra gli altri provvedimenti l’arretramento di tre semafori e il necessario potenziamento della segnaletica verticale

Tremezzina

Pattuglie in moto tutti i giorni, verifiche su un (possibile) arretramento delle tre lanterne semaforiche in direzione nord di Colonno, Sala Comacina e Spurano (Ossuccio) e non da ultimo potenziamento della segnaletica verticale, in primis “al servizio” dell’ordinanza per bus turistici e Tir. Sono questi i punti salienti trattati nel corso del Tavolo tecnico che si è tenuto ieri pomeriggio in questura legato ai principali nodi con cui la statale Regina deve fare i conti, incluso quello della sicurezza, tema che riguarda soprattutto il tratto bassolariano della statale.

Maggiore presenza

Le pattuglie in moto più agili in caso di ingorghi rappresentano la prima contromisura già risultata efficace in queste settimane. Moto che fanno capo a polstrada e carabinieri, con i controlli che vedranno coinvolte - come già oggi avviene - anche guardia di finanza e polizia provinciale. Si tratta di un tassello importante dentro uno scacchiere non semplice da decifrare soprattutto a fronte dei volumi di traffico con cui la Regina si sta raffrontando (oltre 45 mila i transiti da sabato a lunedi), con code segnalate anche ieri mattina soprattutto a Sala.

L’altro tema sensibile è rappresentato dalla possibilità, più volte evidenziata dal comandante della polizia locale di Tremezzina Massimo Castelli, di arretrare le tre lanterne semaforiche in direzione nord (cioè all’ingresso dei centri abitati provenendo da Como) di Colonno, Sala Comacina e Spurano di Ossuccio. Lanterne che dovrebbero essere potenziate anche dal punto di vista tecnologico, raddoppiando i sensori già oggi presenti. Nell’ora e mezza di confronto il sindaco di Griante Pietro Ortelli ha poi presentato una sua proposta legata alle fasce orarie per mezzi pesanti e bus turistici. Proposta che ora verrà approfondita, anche se con l’ordinanza Anas fino al 19 giugno sub iudice data l’udienza presso il Tar della Lombardia ogni modifica risulterebbe al momento difficile da applicare.

Questione sicurezza

C’è poi il tema della segnaletica verticale, che nonostante la buona volontà di Anas, risulta al momento ancora parecchio deficitaria. Anche i pannelli a messaggio variabile, installati a Tavernola e Laglio, sono persino difficili da individuare. L’altro grande tema è collegato agli allargamenti stradali, non più derogabili e su cui il Cio (Comitato istituzionale occidentale) mercoledì farà le valutazioni del caso, confidando che Anas possa dar corso a stretto giro almeno a una parte degli interventi individuati durante il sopralluogo dello scorso 15 dicembre.

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