Lariana, autobus sempre pieni: disabili in attesa per quattro ore
A Pognana Lario. Un amico: «Riusciti a salire solo quando mi sono messo in mezzo alla strada». Asf: «Rammarico per quanto accaduto, ma in estate i mezzi partono da Bellagio già carichi»
Lettura 2 min.Pognana Lario
Ha dell’incredibile la vicenda raccontata al nostro giornale da Mattia Botta, testimone diretto di quanto avvenuto nel cuore del pomeriggio (di martedì 4 agosto, anche se l’episodio ha trovato conferma solo nelle ultime ore) ad una fermata di Asf in quel di Pognana Lario.
«Due miei amici, entrambi con disabilità al 100%, dovevano prendere il bus per Como alle 16.30 - scrive in una lettera C’erano quaranta gradi. Tutti i bus passavano uno dopo l’altro pieni zeppi ogni mezz’ora, senza alcuna possibilità di salire - racconta - Dopo quattro ore sono riusciti a salire, ma solo perché sono intervenuto mettendomi in mezzo alla strada per fermare il bus e farli salire. Altrimenti chissà ancora quanto avrebbero dovuto ancora aspettare».
Invalidi al 100 per cento Interpellato da “La Provincia”, Mattia Botta ha tenuto a rimarcare che «le due persone (tra i 50 ed i 60 anni) coinvolte in questa brutta vicenda sono disabili al 100%, ma deambulano.
Ciò significa che potevano tranquillamente raggiungere Como in bus dopo qualche ora trascorsa a Bellagio. Peccato che i bus di linea fossero strapieni e che quello che li ha riportati a Como si è fermato dopo che mi sono letteralmente piazzato in mezzo alla strada (il riferimento è all’ex statale Lariana, ndr.). Ringrazio anche il conducente che li ha caricati a bordo. Erano alla fermata in attesa di salire su un bus di linea dalle 16.30. È dall’inizio dell’estate che questi problemi si ripetono. Le corse aggiuntive non bastano».
Il racconto fa riferimento anche a proprietario o gestori di “b&b” - uno dei quali vede coinvolto anche Mattia Botta - che devono letteralmente andare a Bellagio a riportare verso Pognana i turisti in quanto né via terra né via lago «c’è mezzo di tornare verso il “b&b”. Ora al netto dell’increscioso episodio capitato alle due persone disabili, una riflessione seria sul trasporto pubblico dovrà prima o poi essere effettuata. Abbiamo voluto una città e un lago a forte trazione turistica. Ora però bisogna intervenire sul trasporto pubblico. A questo proposito invito un responsabile della mobilità della tratta Como-Bellagio a venire di persona a Pognana Lario nelle ore di punta».
La formazione Interpellata sulla vicenda, Asf ha espresso «rammarico per quanto accaduto». Asf che «da tempo investe e continua ad investire energie nella formazione del personale chiamato a gestire situazioni che coinvolgo persone con disabilità, promuovendo il massimo supporto e la necessaria collaborazione affinché ogni criticità possa essere affrontata con professionalità e nel pieno rispetto delle esigenze dei passeggeri». Ciò premesso, «nel periodo estivo, in particolare per le località intermedie della linea C130, possono verificarsi situazioni come quella descritta, poiché le vetture partono talvolta già a pieno carico dal capolinea di Bellagio».
«Va comunque precisato che la linea C130 ha già beneficiato del massimo potenziamento compatibile con le attuali capacità della viabilità - si legge ancora nella nota - Nel contempo, proprio nei mesi estivi, data la maggior presenza turistica, sono state introdotte ulteriori corse con partenza da Palanzo verso Como delle linee C131 e C132. Da ricordare infine che l’azienda mette a disposizione un servizio di centralino (031247111) per la programmazione del viaggio, utile in particolare nei periodi di maggiore affluenza, per garantire un’esperienza di viaggio quanto più possibile priva di disagi».
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