Lario e Monti, “slitta” la separazione. Salta l’ultimo consiglio dell’unione

Il caso. I consigli comunali di Torno e Blevio hanno già sancito la conclusione dell’accordo. Ma ieri il nuovo colpo di scena. Malacrida puntava alla fusione, Trabucchi è contrario

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Blevio-Torno

Pur con entrambi i Consigli comunali (l’ultimo è stato Torno ieri sera) che hanno sancito la fine dell’avventura dell’Unione dei Comuni Lario e Monti, il connubio tra Blevio e Torno, iniziato il 27 febbraio 2019, non è ancora concluso.

Questo perché il Consiglio dell’Unione dei Comuni che doveva mettere l’ultima decisiva parola su questa esperienza politica e amministrativa è saltato all’ultimo. Era in programma ieri sera alle 22.30, dopo il Consiglio comunale di Torno.

La gestione dei dipendenti

Dunque a oggi la situazione è questa e cioè che i due Comuni hanno sancito il recesso, ma non altrettanto ha fatto l’Unione dei Comuni. Inizialmente si era parlato di frizioni tra i due primi cittadini - Alberto Trabucchi (Blevio) e Rino Malacrida (Torno), quest’ultimo alla guida dell’Unione dei Comuni - sul tema sensibile dei lavori post alluvione a Blevio. In realtà è lo stesso Rino Malacrida - confermando il rinvio (al momento senza data di riferimento) del Consiglio dell’Unione - a gettare acqua sul fuoco, pur rimarcando che «anche l’Unione dei Comuni con tutti i suoi dipendenti hanno dato una mano a Blevio in questi anni per riportare la situazione ad un minimo di normalità. C’è stato grande impegno da parte di tutti e anche qualche rinuncia da parte del mio Comune a favore di Blevio. Questo dire che in questi anni l’Unione la sua parte l’ha fatta».

I rapporti tra i due sindaci restano all’insegna della massima collaborazione e la data del 31 dicembre, quale ultimo giorno di piena operatività dell’Unione dei Comuni, è più che mai valida. Si tratta ora di riconvocare il Consiglio non prima di aver approfondito un paio di questioni, che toccano - secondo riferimento dal presidente Rino Malacrida - «gli operatori ecologici e in parte l’ufficio tecnico».

«Meglio dunque definire ogni dettaglio senza avere poi ripensamenti - rimarca Rino Malacrida -. Anche oggi (ieri, ndr.) ho avuto un lungo colloquio con il sindaco di Blevio Alberto Trabucchi, con cui i rapporti sono più che cordiali. Questo per dire che non esistono questioni insanabili».

I punti di vista

Su un punto però i due sindaci non hanno trovato sintonia e cioè sul tema della fusione tra Blevio e Torno. Secondo Rino Malacrida, la fusione «sarebbe stata la naturale conseguenza di anni di Unione dei Comuni», mentre per Alberto Trabucchi «per riuscire a gestire al meglio le dinamiche legate al post alluvione occorre un’organizzazione della macchina comunale che possa contare su tutta una serie di specificità. Meglio al momento precedere da soli».

Le parti si riaggiorneranno a breve termine. Di sicuro dal 1° gennaio, salvo ribaltoni dell’ultima ora, i due Comuni torneranno a fare ognuno per sé, pur se - come ricordato dal nostro giornale - alcuni servizi dovranno essere inevitabilmente convenzionati.

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