Meno cemento e più verde. «Così tuteliamo il territorio»

Centro Valle Intelvi. Approvato il nuovo Pgt che segue la fusione. Pozzi: «Recupero del patrimonio»

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Centro Valle Intelvi

Più verde e meno cemento. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo piano del governo del territorio, dopo tre anni di un iter lungo e complesso. Lo strumento urbanistico è stato inviato in Regione per la pubblicazione sul bollettino ufficiale regionale.

Un atto dovuto dopo la fusione tra gli ex Comuni di San Fedele, Casasco e Castiglione Intelvi, per armonizzare ed unificare anche i regolamenti edilizi. Per il sindaco Mario Pozzi «l’obiettivo è stato incentivare il recupero del patrimonio edilizio dismesso e sottoutilizzato, sia appartenente al centro storico che al tessuto urbano consolidato, agevolando gli interventi sull’esistente e le modalità d’intervento, così da rendere gli stessi competitivi, rispetto alla realizzazione di nuova edificazione sul consumo di nuovo suolo libero, anche per una promozione turistico- ricettiva del territorio comunale. Sono previste agevolazioni per gli interventi rivolti allo svecchiamento del patrimonio edilizio esistente, ma anche per la promozione del territorio finalizzata al potenziamento dello sviluppo del settore turistico ricettivo oltre a preservare le aree agricole strategiche esistenti».

Per l’assessore all’edilizia Alessandro Toretti che ha seguito da vicino la stesura del Pgt «abbiamo realizzato uno strumento urbanistico che risponde alle esigenze dei singoli raccogliendo le loro osservazioni che consentirà di intervenire singolarmente rispetto alle altre proprietà appartenenti a un ambito più ampio. Abbiamo eliminato i vecchi piani di lottizzazione favorendo l’edilizia convenzionata e le previsioni di edificabilità di singole unità abitative private e ampliato le esigue capacità volumetriche oltre al recupero dei sottotetti e box auto, per poter risolvere esigenze di natura familiare. Nella stesura del nuovo strumento urbanistico abbiamo coinvolto tutti i tecnici del territorio per ridurre il più possibile le criticità presenti sulle tre frazioni. Oggi - conferma- si punta maggiormente sugli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente evitando il più possibile consumo di suolo pubblico. Positivo il fatto - conclude Toretti - che molti cittadini hanno riconvertito le proprie aree edificabili in aree agricole e a verde privato, attraverso un dialogo aperto, accettando le loro osservazioni anche fuori i termini stabiliti».

Non sarà prevista inoltre la costruzione di grossi complessi edilizi, ma la concessione di singole licenze e la costruzione di strade per potenziare e migliorare la viabilità nell’ambito del territorio comunale.

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