Natura, storia e sport sul lago: dalla Regione arrivano 3 milioni

Gravedona Dal Giardino del Merlo al rifugio Giovo: via libera ai lavori

Gravedona

La Comunità montana ha affidato al geometra Marco Braga la progettazione esecutiva della strada “Noia-Nessa” con le opere correlate.

È una delle sei opere finanziate dal Fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle valli prealpine, ammesse in un secondo momento a seguito di incremento della dotazione finanziaria per la selezione di nuove strategie.

Il piano d’azione dell’Alto Lario si chiama “Dal lago alla montagna: natura, storia e sport” e usufruisce, nel complesso, di un contributo di 3.137.000 euro a fronte di 3.487.000 di spesa effettiva.

Si avvicina dunque l’avvio degli interventi. Si tratta di sei opere mirate alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale e dell’ospitalità in territorio di Musso, Garzeno, Stazzona, Gravedona e Uniti, Livo e Peglio, con la Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio a fare da capofila.

Il progetto e prevede la riqualificazione e messa in sicurezza del Giardino del Merlo (800 mila euro, con contributo di 719 mila), la riqualificazione della strada di collegamento Noia – Nessa, con impianto fotovoltaico, punto wi-fi e una stazione bike al rifugio Sant’Jorio (300 mila euro, di cui 279 mila di contributo regionale, la riqualificazione del Rifugio Giovo (1.300.000 euro, di cui 1.170.000 di contributo), la riqualificazione del centro polifunzionale ricreativo – sportivo di Peglio, con realizzazione area di sosta camper e palestra roccia (300 mila euro, di cui 270 mila della Regione), la riqualificazione della ex scuola elementare di Livo ad uso bar e vendita prodotti tipici e centro polifunzionale con allestimento stazione ricarica e bike (500 mila, di cui 450 mila di contributo), e la riprogettazione del cortile della ex scuola di Stazzona (288 mila euro, di cui 258 mila della Regione).

Difficile individuare il progetto più importante. Per il Giardino del Merlo, che si estende sotto Sant’Eufemia fra Dongo e Musso, potrebbe essere la svolta definitiva ai fini della sua fruizione turistica. Oasi naturalistica e architettonica di raro pregio, venne inaugurata già nel 2018, ma per un utilizzo pieno necessita ancora di corposi interventi.

Identico discorso per il rifugio Giovo, in territorio di Garzeno, in posizione strategica raggiungibile in auto, ma sempre più in stato di abbandono.

L’area camper e la palestra di arrampicata sul Sasso Pelo consentiranno di dare al centro polivalente del Gorghiglio (Peglio) una connotazione sportiva che, finora, con la sola pista da trial è venuta un po’ a mancare, mentre il collegamento Noia – Nessa, con relativi impianti, è un intervento dalle indubbie finalità turistiche.

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