Regina tra camion e bus: ancora un incubo

Tremezzina. Il traffico lavorativo si incrocia con i turisti di fine estate: molti camper non rispettano l’ordinanza. Verso un altro autunno “caldo” per il traffico, ma per gli attesi allargamenti non si conosce l’inizio dei cantieri

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Tremezzina

Un po’ a sorpresa ieri mattina sono tornate le code lungo la Regina, favorite dai tanti bus turistici ancora in transito verso la Tremezzina e il pontile dei traghetti di Griante-Cadenabbia e così da un numero ancora importante di auto con targhe straniere che si sono sommate ai furgoni, ai mezzi pesanti e così ai mezzi della variante.

Nota a sé per i camper che sistematicamente saltano l’ordinanza Anas, che ne vieterebbe il transito verso Como tra le 6.30 e le 21. Da metà mattinata in poi occorreva mezzora abbondante per percorrere i sette chilometri che separano Argegno da Lenno, con i quattro movieri e l’unico agente di polizia locale presente sulla statale impegnati a fondo soprattutto tra Spurano di Ossuccio e Sala Comacina.

La situazione

Il concetto è semplice. Quando la guardia dei controlli si abbassa, il traffico si blocca o comunque subisce notevoli rallentamenti. Peraltro dietro l’angolo c’è un fine settimana in cui - dopo il meteo incerto di oggi - le temperature torneranno a salire sino a raggiungere i 27-28 gradi, favorendo così la gita “fuori porta” sul lago.

Al momento i movieri restano confermati al sabato (la decisione spetta all’Amministrazione provinciale) e la sensazione è che lo saranno sino a quando il traffico turistico non diminuirà, ricordando che anche ottobre è un mese a tutti gli effetti votato al turismo, specie a fronte di condizioni meteo favorevoli. La Regina si prepara dunque ad un autunno caldo sul fronte della viabilità, con due sottolineature che vale la pena riproporre. La prima è data dal fatto che senza controlli le due distinte ordinanze in essere - la prima relativa a bus turistici e mezzi pesanti (sopra gli 11 metri) e la seconda inerente i camper, quest’ultima adottata con i crismi dell’urgenza a partire dal 4 agosto - restano fini a se stesse. La seconda ha a che vedere con l’udienza di merito fissata per il prossimo 20 novembre al Tar, in cui i giudici del Tribunale amministrativo regionale dovranno stabilire se è la lunghezza o la larghezza dei mezzi il criterio cui affidarsi per garantire o meno la validità delle attuali limitazioni.

Le prospettive

Nel frattempo la Regina sta mostrando ancora una volta i propri limiti, tanto che (anche) via social sono tornate le legittime recriminazioni di chi per percorrere anche solo una manciata di chilometri deve mettere in conto tempo e pazienza. È bene dunque che i tre distinti Tavoli che al momento si occupano delle sorti della statale mettano al più presto all’ordine del giorno un cronoprogramma delle iniziative da porre in essere per migliorare (per quanto possibile) la viabilità dentro e fuori le strettoie.

Peraltro sarebbe interessante capire quali tempistiche avranno gli allargamenti annunciati da Anas in almeno un paio di occasioni ufficiali, con i soldi disponibili, ma con gli accordi da trovare con i privati tutt’altro che scontati. Legittimo chiedersi se questi accordi sono andati in porto e così quando si potrà vedere almeno uno dei cantieri ipotizzati.

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