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Griante L’ultima esplosione all’interno del salto di montone risale all’8 febbraio del 2024. L’obiettivo è garantire la prima “volata” entro fine giugno. Le rocce di scavo stoccate a Brescia
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Dunque il cantiere della variante della Tremezzina alla Ca’ Bianca di Griante, seppur non in maniera vistosa, è ripartito.
“La Provincia” ha avuto conferma che l’impresa - il Consorzio Sis - ha iniziato i trasporti di terre e rocce di scavo - precedentemente accumulati - lungo i 120-130 chilometri a seconda dei percorsi che separano Griante da Brescia, destinazione del materiale contenente arsenico naturale. Ciò significa anzitutto che il cantiere della Ca’ si sta scrollando di dosso una situazione di impasse durata due anni e mezzo e dall’altro che finalmente Anas e impresa hanno trovato l’accordo - in primis economico - per far ripartire anche su questo delicato fronte i lavori. Al momento siamo nell’ordine di dieci viaggi al giorno. Chiaro si tratta di un numero ridotto, ma ovviamente vincolato alla distanza chilometrica che separa Griante da Brescia.
Per quanto concerne il tragitto dei camion, si tratta di un tragitto non vincolato, che dunque include la notte anche le strettoie della Regina. Come già anticipato dal nostro giornale, il riavvio del cantiere alla Ca’ Bianca di Griante sta avvenendo in maniera graduale in attesa di far ripartire le “volate”. Anche su questo fronte ci sono novità. L’obiettivo è garantire la prima “volata” entro fine giugno, ripartendo - questa la novità emersa - dal “salto di montone” o galleria di svincolo. La situazione degli scavi alla Ca’ Bianca, proprio per la presenza nella roccia di arsenico naturale, è pesante. Questo perché l’ultima “volata” all’interno del salto di montone a Griante risale addirittura all’8 febbraio 2024. Da lì in poi gli scavi in galleria si erano bloccati, a fronte di un avanzamento di soli 73 metri.
Per contro, la galleria di servizio è avanzata nella roccia della Ca’ Bianca 173 metri, con l’ultima “volata” tramite esplosivo nel tunnel di servizio datata addirittura 17 novembre 2023. Infine, lo scavo della galleria principale non è neppure iniziata. Come più volte ricordato in questi anni, la ripartenza di slancio dei lavori alla Ca’ Bianca di Griante rappresenta il segnale che la variante della Tremezzina ha finalmente imboccato (per rimanere in tema) la strada giusta.
In questo contesto è determinante che il Tavolo di regia di cantiere, il terzo della serie, torni a riunirsi entro fine giugno. Tavolo che inizialmente era stato programmato per questa settimana. Forse già nelle prossime ore se ne saprà di più. Serve - soprattutto a beneficio del territorio - un cronoprogramma credibile e sul lungo periodo che possa dunque portare in dote eventuali contromisure per garantire la convivenza tra i camion ed i mezzi della variante in uscita dai due portali e la viabilità ordinaria, specie nei mesi clou della stagione turistica.
L’altro tema riguarda il destino degli approdi a lago, funzionali a trasportare una parte del materiale di scavo in uscita dalla Ca’ Bianca verso il Moregallo. Approdi che sarebbero scomparsi in via definitiva dai radar. Anche in questo contesto urge una conferma sul cambio di rotta rispetto a quanto inizialmente preventivato.
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