Violate le norme in dogana. Sequestrati due pappagallini
Valsolda. Il proprietario non aveva le autorizzazioni per poter importare la coppia di uccellini
Lettura meno di un minuto.Valsolda
Un cittadino di nazionalità svizzera a bordo di un veicolo con targhe confederate è stato fermato al valico di Gandria, omologo del nostro valico di Oria-Valsolda.
Durante un normale controllo doganale, all’interno dell’auto è stata trovata una voliera contenente due pappagalli cenerini. Voliera che non poteva non attirare l’attenzione dei solerti agenti dell’Ufficio federale della Dogana e della Sicurezza dei confini. Il pappagallo cenerino rappresenta una specie protetta dalla Convenzione “Cites” (che disciplina il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) ed è presente in particolare nell’allegato I, il livello più alto di protezione.
L’uomo non era in possesso dell’apposita autorizzazione necessaria all’importazione. Ha affermato di aver acquistato i volatili da un allevatore privato il quale non gli aveva consegnato alcun certificato “Cites”. Gli agenti dell’Ufficio federale della Dogana e della sicurezza dei confini, su disposizione del competente Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, hanno proceduto «al sequestro dei due animali presso il domicilio dell’uomo, con il divieto di disporne».
«Molte specie di animali e piante selvatiche rischiano di diminuire o sono minacciate di estinzione - ha rimarcato l’Ufficio federale della Dogana e della Sicurezza dei confini -. La dogana sorveglia l’importazione, l’esportazione e il transito di animali e piante protetti».
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