Violate le norme in dogana. Sequestrati due pappagallini
Valsolda. Il proprietario non aveva le autorizzazioni per poter importare la coppia di uccellini
Valsolda
Un cittadino di nazionalità svizzera a bordo di un veicolo con targhe confederate è stato fermato al valico di Gandria, omologo del nostro valico di Oria-Valsolda.
Durante un normale controllo doganale, all’interno dell’auto è stata trovata una voliera contenente due pappagalli cenerini. Voliera che non poteva non attirare l’attenzione dei solerti agenti dell’Ufficio federale della Dogana e della Sicurezza dei confini. Il pappagallo cenerino rappresenta una specie protetta dalla Convenzione “Cites” (che disciplina il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) ed è presente in particolare nell’allegato I, il livello più alto di protezione.
L’uomo non era in possesso dell’apposita autorizzazione necessaria all’importazione. Ha affermato di aver acquistato i volatili da un allevatore privato il quale non gli aveva consegnato alcun certificato “Cites”. Gli agenti dell’Ufficio federale della Dogana e della sicurezza dei confini, su disposizione del competente Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, hanno proceduto «al sequestro dei due animali presso il domicilio dell’uomo, con il divieto di disporne».
«Molte specie di animali e piante selvatiche rischiano di diminuire o sono minacciate di estinzione - ha rimarcato l’Ufficio federale della Dogana e della Sicurezza dei confini -. La dogana sorveglia l’importazione, l’esportazione e il transito di animali e piante protetti».
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