Troppi detriti nel lago: NaviComo cancella tredici corse rapide
La protesta del sindaco di Carate Urio, Paola Pepe sul mancato utilizzo del battello spazzino. «Da tre anni ormeggiato al pontile, ma mai utilizzato»
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Carate Urio
Da giorni questo giornale ospita, con tutta la preoccupazione del caso, che nel Basso Lario - cioè dentro lo specchio d’acqua inglobato tra Laglio e Moltrasio - la situazione dei detriti post alluvione (tronchi, ramaglie e quant’altro) è oltre ogni limite tollerabile.
L’ennesima conferma è giunta ieri da una nota della Navigazione Lago di Como, che dopo giorni di tentativi grazie alla perizia degli equipaggi di garantire i collegamenti da e per il capoluogo - in taluni casi fermando le corse ad Argegno - ha comunicato «la parziale sospensione del servizio rapido», ovvero lo stop su larga scala dei collegamenti di aliscafi e catamarani, i mezzi veloci per l’appunto.
Questa decisione è stata assunta a causa «del perdurare delle condizioni lacuali critiche, determinate dalla presenza di detriti che sta pregiudicando la sicurezza dell’esercizio in termini di navigazione». E così tra ieri e oggi salteranno ben tredici corse rapide. Si tratta di un numero decisamente elevato, visti ancora i tanti turisti presenti in zona.
Nel contempo, NaviComo - notizia di servizio utile a studenti e pendolari - ha già annunciato la cancellazione di tre corse rapide anche per la giornata di lunedì, tra cui quella in partenza alle 7.03 da Menaggio, con approdo a Como alle 8.05. La situazione è critica e ad aumentare le incognite per i giorni a venire c’è anche il fatto che il battello spazzino ormeggiato da tempo immemore a Carate Urio (anche di questo ne abbiamo riferito sull’edizione di ieri) è fermo al palo a causa di un guasto meccanico.
Battello che l’Amministrazione provinciale ha acquistato per “girarlo” poi al Comune di Como, ma Palazzo Cernezzi - come raccontato dal presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca - non l’ha voluto prendere in carico. Nell’intervista di ieri il “numero uno” di Villa Saporiti ha confermato che «il battello spazzino verrà riparato a stretto giro», con l’Autorità di Bacino che ne aveva garantito poi un celere utilizzo per rimuovere - ad esempio - la mole di detriti presenti davanti al molo di Torno.
Su questo dibattuto tema è intervenuto ieri, con il consueto pragmatismo, il sindaco di Carate Urio Paola Pepe. «Almeno dal 2022 stiamo scrivendo all’Amministrazione provinciale ed al dirigente del Settore Tutela ambiente e Pianificazione territoriale perché il battello spazzino in questione - “Harvester” - è ormeggiato al pontile della navigazione di Carate senza mai essere stato utilizzato - le parole del primo cittadino - Da tre anni è davanti al terrazzo di un ristorante e quando il lago è mosso sbatte contro i pali provocando un rumore fastidioso, anche per gli abitanti della zona. A livello visivo, oltretutto, rappresenta un pugno nell’occhio. Fosse utile, in questi giorni in cui il lago è pieno zeppo di tronchi, ramaglie e detriti, che stazionano costantemente nella nostra zona. Invece ogni volta che chiediamo di spostarlo - la nostra ultima Pec è del 23 aprile - ci viene detto che non ci sono soluzioni alternative e che quell’ormeggio serviva da postazione provvisoria per ragioni di emergenza».
E ancora: «Visto che nemmeno le Pec hanno smosso le acque - per rimanere in tema -, spero che l’appello di rimettere in funzione celermente il battello spazzino lanciato attraverso il vostro giornale sortisca gli effetti sperati, vista la pessima situazione con cui - lato lago - ci stiamo rapportando in questi giorni».
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