Un caffè offerto all’evaso: tanto basta per il rinvio a giudizio di una coppia

Dosso del Liro La versione dell’uomo che, con la compagna, verrà processato per aver favorito la fuga dell’evaso: «Si è presentato in casa di pomeriggio già cambiato, con altri vestiti: si è preso una banana ed è andato via»

Un caffè offerto all’evaso: tanto basta per il rinvio a giudizio di una coppia
Massimo Riella era fuggito dal cimitero di Brenzio e poi arrestato in Montenegro

A processo per un caffè offerto a un evaso. All’apparenza è questo il motivo che è costato il rinvio a giudizio ad Alesandro Ieri e alla sua compagna, Romina Pisolo, di Dosso del Liro, che nel primo pomeriggio del 12 marzo si trovarono in casa Massimo Riella, appena evaso.

E’ vero che lo stesso fuggiasco di Brenzio esordì con un “soo scapà”, ma Ieri, ricordando quel frangente, commenta così: «Come si fa a prendere sul serio Riella? Comunque non posso certo dire di essere suo amico. Lo conosco perché ho gestito per anni un bar sul lungolago di Gavedona e lui entrava spesso a bere il caffè».

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