Cronaca / Lago e valli
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Valle d’Intelvi, 1.200 firme per dire «no» al progetto di Como Acqua e alla chiusura della strada per quattro mesi
Ma per ora le proteste di cittadini del comitato ambientalista il Calicanto e di una cordata di imprenditori della valle sono rimaste lettera morta
Centro Valle Intelvi
Sono state raccolte oltre 1.200 firme per dire no al progetto di Como Acqua che porterà da lunedì 9 marzo la chiusura della strada provinciale 13 della Valle d’Intelvi dalle 8 alle 15 , fino al termine dei lavori (sono previsti circa 4 mesi di lavori). Le proteste di cittadini del comitato ambientalista il Calicanto e di una cordata di imprenditori della Valle sono rimaste lettera morta.
«Durante la conferenza dei sindaci del del 05.06.25- ricorda il presidente del Comitato Remo Egardi- sono state individuate “notevoli criticità nell’ipotesi di deviazione del traffico sulla S.P.15, riguardo alle varie strettoie presenti sul territorio Comunale di Schignano e Cerano, e Centro Valle a Castiglione, nonché alle difficoltà (se non addirittura all’impossibilità) da parte di automezzi di medie e grandi dimensioni di transitare sulla predetta strada».
Altro aspetto da non sottovalutare, «è anche la possibilità per i mezzi di soccorso di raggiungere agevolmente la Valle in caso di necessità o l’eventuale trasporto negli Ospedali di Como di persone che, se effettuato lungo la S.P.15, sarebbero soggetti certamente a rallentamenti o soste non avendo tale strada calibro adeguato per poter agevolare il passaggio in simultanea con il normale traffico veicolare, mettendo quindi a rischio le persone oggetto di emergenza. A nostra avviso non solo i lavori in direttissima Argegno- Pigra- si possono ancora realizzare ma potrebbero anche essere decisamente più rapidi (70gg. contro i 4/6 mesi previsti per il progetto sulla S.P.13), più economici e senza le complicate prescrizioni di viabilità con conseguenze a seguito. Non ritenendo sufficienti le formali risposte che, come Comitato, abbiamo ricevuto da Como Acqua e da Ufficio D’Ambito, in merito alle domande a loro esposte in riferimento alla scelte che hanno portato a un progetto che scontenta e preoccupa tutti i cittadini della Valle e tutti gli imprenditori , Il Calicanto ha inviato il 2 febbraio scorso una nuova richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi del D.LGS. N. 33/2013 per ottenere le cosiddette “approfondite valutazioni tecniche” alle quali Como Acqua riferisce in merito alle scelte progettuali ed economiche utilizzate per la realizzazione dell’acquedotto intercomunale della Valle Intelvi; a tutt’oggi nessuna risposta. L’avvocato Stefano Fermi, incaricato da un gruppo di imprenditori, ha inviato a Como Acqua una “Istanza di riesame con richiesta di sospensione di atti” . Tale istanza, sottolinea le enormi criticità legate alla quotidiana mobilità di mezzi e persone e le pesanti ricadute economiche sulle attività produttive di tutta la Valle».
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