Valle d’Intelvi, 1.200 firme per dire «no» al progetto di Como Acqua e alla chiusura della strada per quattro mesi
Ma per ora le proteste di cittadini del comitato ambientalista il Calicanto e di una cordata di imprenditori della valle sono rimaste lettera morta
Lettura 1 min.Centro Valle Intelvi
Sono state raccolte oltre 1.200 firme per dire no al progetto di Como Acqua che porterà da lunedì 9 marzo la chiusura della strada provinciale 13 della Valle d’Intelvi dalle 8 alle 15 , fino al termine dei lavori (sono previsti circa 4 mesi di lavori). Le proteste di cittadini del comitato ambientalista il Calicanto e di una cordata di imprenditori della Valle sono rimaste lettera morta.
«Durante la conferenza dei sindaci del del 05.06.25- ricorda il presidente del Comitato Remo Egardi- sono state individuate “notevoli criticità nell’ipotesi di deviazione del traffico sulla S.P.15, riguardo alle varie strettoie presenti sul territorio Comunale di Schignano e Cerano, e Centro Valle a Castiglione, nonché alle difficoltà (se non addirittura all’impossibilità) da parte di automezzi di medie e grandi dimensioni di transitare sulla predetta strada».
Altro aspetto da non sottovalutare, «è anche la possibilità per i mezzi di soccorso di raggiungere agevolmente la Valle in caso di necessità o l’eventuale trasporto negli Ospedali di Como di persone che, se effettuato lungo la S.P.15, sarebbero soggetti certamente a rallentamenti o soste non avendo tale strada calibro adeguato per poter agevolare il passaggio in simultanea con il normale traffico veicolare, mettendo quindi a rischio le persone oggetto di emergenza. A nostra avviso non solo i lavori in direttissima Argegno- Pigra- si possono ancora realizzare ma potrebbero anche essere decisamente più rapidi (70gg. contro i 4/6 mesi previsti per il progetto sulla S.P.13), più economici e senza le complicate prescrizioni di viabilità con conseguenze a seguito. Non ritenendo sufficienti le formali risposte che, come Comitato, abbiamo ricevuto da Como Acqua e da Ufficio D’Ambito, in merito alle domande a loro esposte in riferimento alla scelte che hanno portato a un progetto che scontenta e preoccupa tutti i cittadini della Valle e tutti gli imprenditori , Il Calicanto ha inviato il 2 febbraio scorso una nuova richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi del D.LGS. N. 33/2013 per ottenere le cosiddette “approfondite valutazioni tecniche” alle quali Como Acqua riferisce in merito alle scelte progettuali ed economiche utilizzate per la realizzazione dell’acquedotto intercomunale della Valle Intelvi; a tutt’oggi nessuna risposta. L’avvocato Stefano Fermi, incaricato da un gruppo di imprenditori, ha inviato a Como Acqua una “Istanza di riesame con richiesta di sospensione di atti” . Tale istanza, sottolinea le enormi criticità legate alla quotidiana mobilità di mezzi e persone e le pesanti ricadute economiche sulle attività produttive di tutta la Valle».
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