Valsolda, Plesio, Domaso: nei tre paesi al voto si punta alle conferme
Elezioni Gli uscenti dovrebbero ripresentarsi da soli. Pedrazzini (Plesio) attende invece il referendum. Scende in gara intanto l’ex primo cittadino Fabio Conti
Valsolda
Leggeri sì, Romanò probabile, Pedrazzini in forse. Nei tre Comuni della Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio chiamati al rinnovo, Domaso, Valsolda e Plesio, è questa la situazione per quanto riguarda i sindaci uscenti. Si tratta di tre realtà che erano state chiamate al voto nel 2020, non in primavera, come di consueto, ma a settembre, in autunno, dopo la terribile ondata della pandemia.
Sei anni in carica
I sindaci allora eletti sono dunque rimasti in carica quasi sei anni. Si voterà il 24 e 25 maggio, ma a poco più di un mese dalla presentazione delle liste, fissata per l’ultimo fine settimana di aprile, c’è ben poco fermento.
Sembra tutto deciso, senza alcuna pretattica, in Alto Lario: Pietro Angelo Leggeri si candiderà per il suo eventuale quarto mandato consecutivo. Sembrava dovesse subentrargli la sua vice, Rita Mazza, ma caduto il vincolo dei mandati sarà ancora lui l’aspirante sindaco: «Ero propenso a passare il testimone – dice l’interessato – ma poi ne abbiamo parlato e alla fine mi è stato chiesto ancora di candidarmi». Lo schieramento manterrà ovviamente la propria fisionomia, con qualche naturale nuovo innesto. In paese, dove al suo esordio Leggeri si era trovato a competere con ben tre avversari, non c’è sentore, per il momento, di altri progetti elettorali; non è escluso, insomma, che la maggioranza uscente corra ancora da sola.
A Valsolda danno quasi tutti per scontata una nuova candidatura di Laura Romanò, sindaco uscente, ma la diretta interessata prende ancora tempo: «Il gruppo, come annunciato, si ripresenterà – dice – . Per quanto riguarda il candidato sindaco ci confronteremo a breve per decidere e renderlo ufficiale». Sei anni addietro, dopo il terremoto che aveva portato all’arresto del sindaco in carica, Giuseppe Farina, e alla decadenza anticipata della sua amministrazione, in alternativa a Laura Romanò si era presentato il vicesindaco uscente, Mario Bonacina, sostenuto dall’ex maggioranza; stavolta, almeno per ora, non sembra esserci concorrenza, anche se non si può escludere che sortisca una seconda lista all’ultimo momento.
Due ex primi cittadini
A Plesio, invece, è sicura da tempo una lista che ripropone due ex sindaci del paese: il candidato a primo cittadino è Fabio Conti, mentre il suo vice, in caso di successo elettorale, sarà Giuseppe Mengotti, sindaco negli anni ’80. Non è scontata, invece, la presenza della maggioranza uscente: «Decideremo dopo il referendum – annuncia il primo cittadino in carica, Celestino Pedrazzini – La volta scorsa eravamo un gruppo, che ora è collaudato e sempre compatto: se dovessimo decidere di ripresentarci, insomma, ci vorrà ben poco per presentare una lista. Non è affatto pretattica – aggiunge il sindaco – sappiamo che c’è un altro schieramento, è ormai sicuro e, di conseguenza, non c’è rischio di commissariamento. In tutta serenità valuteremo se ci sono ancora i presupposti, in termini di entusiasmo e voglia, per proporci ancora».
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