Villa Carlotta piace sempre di più. «Stagione con 200mila visitatori»
Tremezzina Il presidente dell’ente, Giuseppe Elias, traccia un primo bilancio per il 2026. «Il turismo sta cambiando, più qualificato. Ma la nostra offerta deve rimanere ampia e per tutti»
Lettura 2 min.Tremezzina
Veleggia sopra i 200 mila visitatori Villa Carlotta, tra le cartoline del lago di Como nel mondo, dentro una stagione turistica che insieme a importanti riconferme date dai turisti francesi, tedeschi e (pur a fronte delle incertezze internazionali) americani vede ottimi riscontri anche da mercati quali la Polonia, Ungheria nonché da Paesi Bassi e nord Europa.
La stagione di visite - come rimarcato dal presidente dell’Ente Villa Carlotta Giuseppe Elias - proseguirà sino al Ponte dell’Immacolata, grazie anche alla bella ed apprezzata proposta legata alla mostra intitolata “Dinastie d’Europa sul Lago di Como - La principessa dei Paesi Bassi e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta” e curata da Maria Angela Previtera (che, lo ricordiamo, è la direttrice della dimora di Tremezzo) e da Elena Lissoni.
«Sempre aperti»
«Ci sarà tempo di ufficializzare i numeri definitivi a fine stagione. Oggi posso dire che siamo in linea con l’anno scorso - le parole di Elias -. L’obiettivo è fornire un’offerta qualitativamente elevata. Villa Carlotta ha una precisa mission. Ospitiamo gli eventi, ad esempio, solo se territoriali. La Villa è aperta sempre, sette giorni su sette. Non sarebbe possibile, ospitando eventi».
Il ragionamento vira sulla Tremezzina, tra le capitali turistiche del lago di Como. «Un territorio che sta cambiamento e all’interno del quale si è alzato il livello economico per frequentarlo - rimarca il presidente dell’Ente Villa Carlotta -. Per diretta conseguenza, andiamo verso una contrazione delle grandi masse. Avremo un turismo più qualificato e mediamente più ricco. Non so se sia giusto o sbagliato. E’ un qualcosa che dovremo decidere tutti insieme. Sono convinto che un territorio deve essere in grado di garantire un’offerta a tutti i livelli, non solo al turismo più alto e di nicchia. La nostra deve essere un’offerta ampia e per tutti e Villa Carlotta lavora per questo obiettivo».
Meno gruppi, più singoli
L’anno in corso ha (in parte) confermato una dinamica già notata nel 2025 e legata allo spostamento seppur su numeri ancora ridotti dai gruppi ai singoli. «Oggi la Tremezzina è diventata più complicata per i gruppi - la sottolineatura di Giuseppe Elias -. Questo potrebbe rappresentare a lungo andare un problema, perché anche i gruppi - se ben organizzati - portano risorse e indotto. Il gruppo ha il vantaggio di ridurre molto il traffico. Questo per dire che non ci sono ricette precise. Auspico che tutte le parti in causa si trovino per capire come costruire dei percorsi».
Gruppi che per raggiungere la Tremezzina necessitano di bus turistici, fenomeno noto lungo la Regina e oggetto di una precisa disposizione (si può salire verso la Tremezzina, ma non scendere verso Como) contenuta nell’ordinanza Anas, che il prossimo 20 novembre - per inciso - tornerà davanti ai giudici del Tar Lombardia. Per ovviare ai problemi di parcheggio dei torpedoni turistici, Villa Carlotta ha preso in affitto un’area a Grandola ed Uniti. Un servizio che le agenzie turistiche hanno apprezzato.
Progetti per il futuro
Il futuro per la dimora di Tremezzo è legato «a progetti costruiti per migliorare l’accoglienza non solo all’interno della nostra dimora, ma anche in Tremezzina”.
”Villa Carlotta vuole essere al fianco di tutte le istituzioni e di chi ritiene che unendo le forze si possa portare il territorio ad essere più vivibile - l’ultima sottolineatura di Giuseppe Elias -. Nel contempo bisogna far sì che questa notorietà a livello mondiale resti tale. E’ molto difficile costruire un’immagine, è molto facile distruggerla”.
La Regione ha finanziato con 115 mila euro “Museo dinamico – Ogni visita, una storia diversa da vivere”, il progetto che introdurrà a Villa Carlotta un sistema basato sull’intelligenza artificiale per personalizzare l’esperienza museale. L’intervento rientra nella seconda edizione di “InnovaCultura”, il bando che sostiene la collaborazione tra imprese culturali e creative e luoghi della cultura. «Chi entra in un museo porta con sé interessi, conoscenze ed esigenze diverse. A Villa Carlotta sosteniamo un progetto che utilizza la tecnologia per rendere più semplice la scelta del percorso e l’accesso ai contenuti, con un’attenzione specifica ai visitatori con disabilità», il commento dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Di «investimento importante che coniuga innovazione tecnologica, valorizzazione del patrimonio culturale e accessibilità» dice il consigliere regionale Anna Dotti, presidente della Commissione Cultura regionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA