Aree sosta e rive da rinforzare, per il Parco Lura 800mila euro

Cadorago Il progetto Riverlhab è una collaborazione italo-svizzera. In estate è previsto un workshop dedicato alle iniziative per il fiume

Cadorago

Una collaborazione Italia e Svizzera per promuovere la rinaturalizzazione del torrente Lura, tutelare gli habitat fluviali, rafforzare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici e coinvolgere attivamente le comunità locali nella cura del paesaggio.

Sono gli obiettivi al centro di Riverlhab – Rinaturalizzazione Verde degli Habitat Fluviali, il nuovo progetto transfrontaliero guidato dal Consorzio Parco del Lura, presieduto da Stefano Benzoni, e finanziato dal Programma Italia–Svizzera, con un budget da circa 800 mila euro. Gli interventi, che sono attualmente allo studio, riguarderanno ad esempio la realizzazione di nuove aree sosta e percorsi ciclopedonali, assieme a miglioramenti forestali e sistemazione delle rive.

Gli interventi

Interventi concreti di rinaturalizzazione e valorizzazione fluviale interesseranno varie zone del Parco del Lura, da Cassina Rizzardi a Caronno Pertusella, mentre vi sarà un articolato programma di formazione rivolto ad amministratori e tecnici. Quest’estate, tra la fine agosto e i primi di settembre gli studenti della Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) assieme a quelli del Politecnico di Milano parteciperanno ad una “Summer school” con workshop, lezioni e la realizzazione di installazioni outdoor dedicate al paesaggio fluviale. La prospettiva è intanto quella di disporre, nel territorio di confine tra Italia e Svizzera, per favorire la prevenzione e mitigazione del rischio idraulico e la tutela della biodiversità, con l’unione di una forte componente partecipativa di cittadini e pubbliche amministrazioni locali e il rafforzamento dell’identità culturale legata alle valli fluviali. Il progetto riguarderà quindi l’intero asse del torrente Lura, tra Lombardia e Canton Ticino, con interventi pilota di rinaturalizzazione e un ampio programma di attività educative, culturali e partecipative rivolte a cittadini, scuole, stakeholder territoriali quali associazioni e amministrazioni locali. L’iniziativa coinvolge partner italiani e svizzeri, tra cui Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste), il Dipartimento del territorio del Cantone Ticino e la Supsi.

Creare un modello

L’intento è di sviluppare un modello condiviso capace di coniugare tutela della biodiversità, prevenzione del rischio idraulico e rafforzamento dell’identità culturale delle valli. Oltre alle azioni di studio e monitoraggio, il progetto prevede attività di “citizen science” , con eventi aperti alla partecipazione dei cittadini, per promuovere la condivisione delle buone pratiche per la gestione delle aree fluviali e delle zone umide; una mostra multimediale itinerante, realizzata con il supporto del Dipartimento di Comunicazione e Design di Supsi.

Ci sarà anche un narrative game dedicato alla conoscenza del territorio e alle buone pratiche di gestione dei fiumi e un festival culturale transfrontaliero che possa portare all’attenzione delle comunità locali le tematiche alla base del progetto, che vuole rappresentare anche un laboratorio innovativo in cui ricerca, istituzioni e comunità locali collaborano per costruire una nuova visione della valle del torrente Lura.

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