Elezioni, il sindaco Tarzi si fa da parte
Ma ritorna Pandiani: «Mi candido io»

Valmorea Colpo di scena in vista delle amministrative: «Il paese è spaccato, ne prendo atto» E l’ex primo cittadino si fa avanti: «Cambieremo la variante al piano di governo del territorio»

«Mi sono fatto da parte»: con queste parole, il sindaco Lucio Tarzi, 38 anni, annuncia il suo ritiro dalla corsa per le elezioni amministrative del 9 giugno 2024.

Un ritiro senza ripensamenti? «Per la precisione, il mio è un passo di lato – afferma - semmai dovessi prendere atto che non si candida nessuno o si ipotizzasse il rischio di non raggiungere il quorum dei votanti, potrei rivalutare la mia decisione, per evitare il commissariamento. Tanto più che se le cose procedono secondo i propositi, il prossimo mandato sarà a breve termine, giusto il tempo di organizzare il referendum per la fusione con Albiolo».

Tarzi è sostenitore della fusione e non rinuncerà a sostenerla. Ma per il momento, interrompe l’esperienza amministrativa di primo piano che l’ha visto tra i più giovani consiglieri, assessori e sindaci degli ultimi quindici anni.

L’amarezza

«Devo riconoscere di aver compiuto scelte che alla mia comunità non sono piaciute – ricostruisce – Cinque anni fa, sono diventato sindaco con 900 voti su 1.200 schede. L’anno scorso, sulla variante al piano di governo del territorio, 700 firme hanno disapprovato il mio operato: il paese è spaccato, ne prendo atto».

Non si sofferma su cinque anni difficili, sui problemi che ha trovato e che ha affrontato, sui progetti messi a punto e su quelli realizzati, sulla burocrazia: «Tra i miei obiettivi – ricorda - prevaleva quello di tener insieme la gente: sono stati fatti passi in avanti, ma le divisioni sono evidenti su uno dei temi principali. Ora toccherà ai prossimi amministratori».

E sulla prossima amministrazione sta lavorando Giampiero Pandiani, 77 anni, ex sindaco, dal 1975 sulla scena amministrativa e politica e “tessitore” della fusione con Albiolo. «A sindaco di Valmorea, mi candido io», annuncia, rompendo tutti gli indugi.

«Ho girato tutto il paese, per mettere insieme una lista di persone valide e le ho trovate, nella società civile e negli ambienti parrocchiali», afferma. Sono dieci persone, più il candidato sindaco, ma in un paese di oltre 1.600 abitanti, possibile che occorra cercare candidati con il lanternino? «Ho organizzato un corso per amministratori comunali, chiamando anche esperti sui vari temi ed ha avuto successo, è stato apprezzato - sottolinea – Ho sentito tante persone che hanno esposto idee e progetti, ma quando s’è trattato di designare un candidato sindaco, nessuno ha dato la disponibilità. Così, mi presento io».

Gli scenari

E presenta subito la priorità per Valmorea: «Cambiare la variante al piano di governo del territorio – si propone - questo significa dare la parola alle oltre 700 firme raccolte».

Una sola lista, quella di Pandiani, si presenterà alle elezioni? «Al momento, stiamo alla finestra», dice Doriano Benzoni, capogruppo di minoranza, una lunga esperienza amministrativa in vari ruoli, tra cui quello di vicesindaco. «Assistiamo al rimescolamento delle carte. Ma – aggiunge – devo dire che in questi anni, esercitando la nostra funzione, non è mai mancato in noi il rispetto delle persone».

© RIPRODUZIONE RISERVATA