Dai libri alla memoria viva: gli studenti protagonisti del 4 Novembre
Bulgarograsso e Beregazzo. Omaggi alle vite dei caduti locali, cortei e letture per la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. I sindaci Chindamo e Abati: «Un’opportunità per comprendere la storia e difendere la pace».
Bulgarograsso e Beregazzo con Figliaro
In occasione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze armate, gli alunni delle classi quinte della scuola primaria hanno vissuto una significativa giornata di approfondimento storico e civile. Il corteo, snodatosi dalla scuola al monumento ai Caduti, è stato scandito da un momento di profonda riflessione. Il gruppo ha sostato davanti alla casa natale di Romolo Guffanti, caporale maggiore del 5° Reggimento Alpini scomparso sull’Adamello nel 1918. In questa cornice, l’alpino Giulio Piatti ha rievocato il sacrificio di Guffanti e degli altri due caduti bulgaresi, Pietro Ferloni e Vittorio Clerici, offrendo ai ragazzi una testimonianza sul valore della memoria e del sacrificio per la Patria durante i due conflitti mondiali.
«E’ stato un momento molto significativo in cui la storia nazionale è stata declinata in quella locale, collegandola a fatti e persone che hanno vissuto il paese – commenta il sindaco Fabio Chindamo, affiancato da altri amministratori comunali –. Gli alunni hanno preso consapevolezza del significato dell’intitolazione a queste tre persone delle principali vie del nostro comune». La commemorazione ufficiale si è svolta davanti al monumento ai Caduti con la cerimonia degli onori e la deposizione di una corona d’alloro a cura di due alunni e di altrettanti alpini. Il sindaco ha sottolineato il senso profondo della ricorrenza. «Approfittando della presenza del maresciallo Salvatore Basso comandante della stazione dei carabinieri di Appiano Gentile, della polizia locale, degli alpini, dei volontari della Sos di Appiano Gentile e di altre associazioni, ho spiegato ai ragazzi che, con divise e ruoli differenti, tutti lavorano per proteggere la nostra sicurezza».
La cerimonia è proseguita con una visita al Museo storico delle due Guerre, ospitato nella sede degli alpini, terminata con una merenda. «Lì i bambini hanno potuto osservare da vicino cimeli, targhe e testimonianze della Prima e della Seconda Guerra mondiale – spiega l’assessore alla Cultura, Wanda Pelosi – L’alpino Piatti ha raccontato aneddoti e dettagli storici preziosi. È stata una lezione speciale, toccante e profondamente formativa, capace di dare concretezza alla storia studiata sui libri di scuola». Oggi celebrazione ufficiale con ritrovo alle 16.30 al cimitero per rendere onore al Milite ignoto, poi corteo fino in piazza Risorgimento per la commemorazione al monumento ai Caduti e alle 17.30 messa. Anche a Beregazzo con Figliaro, l’amministrazione ha onorato la ricorrenza con gli alunni delle classi quarta e quinta della primaria. Accompagnati dalle maestre e dalle associazioni alpini, carabinieri e protezione civile, dalla scuola gli studenti si sono incamminati fino al monumento ai Caduti di Figliaro. Alla presenza del sindaco Luigi Abati, di alcuni amministratori comunali e della polizia locale, i bambini hanno cantato l’inno nazionale e ascoltato i nomi dei cittadini figliaresi e beregazzesi caduti in guerra. Il sindaco ha spiegato ai ragazzi, in parole semplici, che purtroppo nel mondo sono presenti molte guerre e che, per evitare altre sofferenze, bisogna impegnarsi per difendere la pace. Alcuni studenti hanno letto loro pensieri, volti a un futuro di pace e solidarietà. Cerimonia ufficiale domenica alle 10,10 a Beregazzo e alle 10,50 a Figliaro.
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