In coda per il cantiere a Casanova. Fino a novembre si viaggia tra i disagi

Valmorea Il traffico spostato sulla Lomazzo-Bizzarone. C’è un aumento pari a circa diecimila veicoli al giorno: «I lavori a Santa Liberata sono particolarmente delicati»

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Valmorea

Un corridoio di traffico chiuso per lavori a Santa Liberata, a Casanova centro, un’esondazione calcolata: diecimila auto in più al giorno sulla Provinciale Lomazzo – Bizzarone già intasata di norma; automobilisti disorientati che premono sui tratti vietati e devono fare inversione; gli aggiramenti dell’area rossa hanno creato una circonvallazione da via Monte Rosa a Via Parini e Valmorea è ormai isola pedonale, tanto che i bambini potrebbero giocare in strada. Passano solo auto di residenti.

La situazione

A quattro giorni dall’inizio del cantiere che si protrarrà almeno fino a novembre, ieri si è palesata una prima valvola di sfogo: è stata riaperta via Mulino del Trotto, terminati i lavori di messa in sicurezza dell’area interessata dal cedimento di un versante. Dal valico del Gaggiolo, da Cantello, da Rodero e viceversa, gli automobilisti possono di nuovo percorrere la strada del Trotto verso e da Cagno, Solbiate e Malnate, pur a velocità ridotta a 30 chilometri l’ora, con riguardo ai saliscendi del tragitto. È previsto un secondo lotto di lavori, la data non è ancora precisata, ma una quota di traffico potrebbe usufruire di via del Trotto e tralasciare Valmorea, dove rimane chiusa via Mulini o strada delle Sette Curve, alternativa allo snodo di Santa Liberata.

Il cantiere dell’impresa edile Scuffi, coordinato dall’ufficio tecnico comunale e dallo studio di architettura di Matteo Mornata e Fiorenzo Vullo, con i primi scavi si è trovato in una situazione critica: «Lo sapevamo – afferma il sindaco Giampiero Pandiani – nel sottosuolo, ci sono cavi e condutture di energia elettrica, acqua, fognatura e gas, rete telefonica. È necessario procedere con cautela, è un’operazione di tipo chirurgico, per non danneggiare le apparecchiature che devono restare e sostituire quelle ammalorate, dividendo le acque chiare dalle acque scure».

Le conseguenze sulla viabilità erano state messe in conto. Non è più possibile suddividere il traffico tra Casanova e la Lomazzo – Bizzarone che nelle ore di punta è tutta una colonna tra stop e rallentamenti dalla dogana fino all’incrocio di Uggiate di via Bernasconi – Croce Rossa. O viceversa, al mattino, con conseguenze su via Parini e su via Leopardi, mentre il paese è tagliato in due, al di qua e al di là dagli scavi e la distanza tra le due località di Caversaccio e Casanova s’è allungata di tre chilometri da via Campo dei Fiori, in mezzo ai prati e ai boschi.

Verso la dogana

Effetti anche a Uggiate: per evitare gli incolonnamenti alla dogana di Bizzarone, automobilisti scelgono la dogana di Ronago e attraversano il paese, per raggiungere ancora la Provinciale, ma in un punto meno critico.

L’amministrazione comunale di Valmorea ha chiamato da altri paesi agenti di polizia locale non solo per presidiare, ma anche per indirizzare gli automobilisti per evitare il centro di Casanova. Lo frequentano da sempre, ma con intralci minori. Ora fanno “il giro dell’oca”.

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