Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Martedì 20 Gennaio 2026
Limido, il Birrificio Italiano vince la medaglia d’oro
Il concorso Birraio dell’Anno, primo posto conquistato da Agostino Arioli e dal socio Maurizio Folli
Limido Comasco
Nell’anno in cui si appresta a spegnere 30 candeline, il Birrificio Italiano riceve un primo dono. Anzi, un meritato riconoscimento.
A Firenze, domenica, è stato infatti consegnato il premio Birraio dell’Anno ad Agostino Arioli e Maurizio Folli del Birrificio Italiano di Limido Comasco, a coronamento di una lunga carriera.
Il concorso è arrivato alla sua 17esima edizione: nonostante la grande reputazione acquisita in Italia e nel mondo, il Birrificio Italiano aveva conquistato finora solo una lunga serie di piazzamenti in alta classifica, senza mai arrivare in vetta. Fino a domenica scorsa.
La soddisfazione
«Siamo molto contenti – confessa Agostino Arioli, che nel 1996 avviò l’attività a Lurago Marinone, dove tuttora è attivo il pub – Questo concorso c’è da 17 anni e noi siamo stati sempre tra i primi venti in classifica. Forse 17 anni sono il tempo che è stato necessario affinché le nostre birre siano entrate nel cuore della gente. La nostra è una birra alla quale ci si affeziona, magari non vuole stupire subito d’impatto, ma entrare pian piano nelle abitudini delle persone».
Non c’è dubbio che i prodotti del Birrificio Italiano siano stati apprezzati nel tempo, tanto da essere considerati da anni punti di riferimento per tutta la produzione brassicola artigianale italiana.
«Di questo siamo molto soddisfatti – spiega Arioli di ritorno da Firenze dove ha ritirato il premio – Un grande valore per noi è la costanza. La Tipopils, che è la nostra birra più conosciuta, deve entrare nella memoria. Così è, e così deve rimanere, in modo tale che sia immediatamente riconoscibile da chi la beve. Noi abbiamo il compito di mantenerla sempre allo stesso livello, nonostante il luppolo così come i malti cambino di anno in anno, di raccolto in raccolto. Rispetto al vino, per esempio, siamo in un ambito diverso. Per la birra posso modificare la ricetta ogni volta affinché possa arrivare al risultato finale che voglio, non esiste un disciplinare da seguire. Per questo noi puntiamo alla riconoscibilità».
Agostino Arioli e Maurizio Folli, suo socio dal 1999, vogliono condividere con tutto lo staff del Birrificio Italiano di Limido Comasco (la produzione si era trasferita da Lurago in un più ampio capannone nel 2012): «Prima di tutto vogliamo estendere questo premio a Francesca Guzzetti, che è la responsabile di cantina del Birrificio, che è con noi da tanti anni. E poi ci sono tutti gli altri ragazzi che compongono la squadra: alla produzione siamo in dodici».
L’anniversario
Il premio ritirato a Firenze da Arioli può essere considerato anche un piacevole “antipasto” per l’importante anniversario dei trent’anni di vita del Birrificio, che corrisponde anche ai trent’anni di vita della produzione artigianale in Italia.
Un traguardo importante, che sarà dapprima anticipato da due importanti collaborazioni a marzo per la produzione di birra, e che avrà il culmine con un festival già previsto per il primo fine settimana di giugno.
«Vogliamo ringraziare non solo i giurati del concorso – conclude Arioli – ma tutte le persone che in tanti anni ci hanno permesso di arrivare a questo traguardo, a partire dai nostri clienti».
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