Mussolini cittadino onorario: anche Olgiate voterà la revoca
Il caso. Per la maggioranza un atto che riafferma i valori su cui si fonda la Repubblica. Moretti: «Onorificenza per chi ha dato lustro alla città e si è distino per meriti umanitari»
Olgiate Comasco
Il Comune di Olgiate Comasco revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La proposta sarà discussa nella seduta del consiglio di mercoledì, per abrogare l’alta onorificenza conferita a Mussolini con deliberazione del commissario prefettizio del 22 maggio 1924. Per la maggioranza è un atto che riafferma i valori su cui si fondano l’identità nazionale e l’ordinamento della Repubblica; per le minoranze non è prioritario e fomenta divisioni.
Onorificenza riemersa dal passato, lo scorso anno, in occasione della ricerca storica sui partigiani di Olgiate; nel consultare gli archivi comunali dell’epoca è riemerso l’atto che ora si intende abolire.
«L’anno scorso in occasione degli incontri del Comitato comasco per la morte di Giacomo Matteotti, avevo suggerito di invitare i Comuni che avevano assegnato la cittadinanza onoraria a Mussolini a revocarla. Essendo arrivati un po’ in lungo coi tempi non era stata fatta – spiega il sindaco Simone Moretti – Adesso in prossimità del 25 Aprile, che per noi è una data molto significativa, e nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo della Repubblica riteniamo che, revocare la cittadinanza a Mussolini, sia un atto dovuto per rispetto e coerenza con i principi costituzionali».
Il sindaco e il vice, Paola Vercellini, sottolineano: «La revoca non vuole cancellare la storia, che non si cancella, ma intende restituire dignità e coerenza a un riconoscimento che dovrebbe essere riservato a personalità che abbiano dato lustro alla città e si siano distinte per valori umanitari, civili e democratici. Onorificenza incompatibile con la figura di un dittatore durante il cui regime sono state soppresse le libertà democratiche, introdotte le leggi razziali, perseguitati avversari politici e mandato a morire una intera generazione. Il Comune di Olgiate che ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, non ha nulla a che spartire con Mussolini».
Minoranze scettiche. «Sono trascorsi “solo” 102 anni da tale onorificenza – dichiara Daniela Cammarata, capogruppo del Gruppo misto - Non mi sembra una priorità visto che quasi tutti i Comuni tra il 1923 e 1924 diedero tale cittadinanza al duce, per aumentarne il culto, e che nessuno o quasi sapesse di questa cittadinanza onoraria. Credo che nessuno di noi sia a favore del fascismo, così come di dittature e di ogni discriminazione razziale o religiosa che sia di destra o di sinistra. Mi sembra più una scelta politica che di valore reale contro la dittatura; vorrei leggere gli atti allegati alla proposta di delibera prima di esprimere un giudizio finale. Tra l’altro vicino alla festa della Liberazione, dove spero non si canti ancora “Bella ciao”».
Altrettanto perplessa Donatella Silvia, capogruppo di “Alternativa per Olgiate”: «Mi riservo di esprimere un giudizio quando leggerò la delibera di cui non siamo stati preventivamente informati, ma mi sembra un atto inopportuno. Mi chiedo che utilità abbia, non credo che alla cittadinanza possa interessare e oltretutto carica di tensioni».
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