Partite le asfaltature ad Olgiate, ma «la guerra farà schizzare i costi»
Olgiate Sono iniziate le opere di rifacimento del manto nelle vie interessate dai lavori per il gas. L’allarme è per le prossime opere previste in città, con l’impennata delle materie petrolifere
Olgiate Comasco
E’ iniziata la stagione delle asfaltature dai ripristini, ma rischia un nuovo stop a causa del prezzo del bitume alle stelle per le tensioni internazionali.
Da alcuni giorni sono in corso opere di rifacimento del manto stradale nelle vie sotto la chiesa di San Gerardo, interessate nei mesi scorsi da lavori di ammodernamento della rete del gas. L’intervento in corso – che dovrebbe terminare il 20 marzo - riguarda le vie Don Luigi Sturzo, Fratelli Rosselli, Filippo Turati e Salvo d’Acquisto. Martedì e mercoledì l’impresa incaricata (Cartocci Strade srl di Villa Guardia) ha lavorato alla messa in quota dei chiusini e piccole fresature. Da ieri e fino a venerdì prossimo scatteranno parziali chiusure delle strade, con predisposizione di percorsi alternativi, per consentire le opere di fresatura e asfaltatura. Disposta la riduzione del limite di velocità all’interno dell’area di cantiere da 50 Km/h a 30Km/h.
Il sindaco Moretti
«Replicando una formula già adottata per precedenti ripristini (ad esempio in via San Giorgio), stiamo cercando di ottimizzare gli interventi di asfaltatura – spiega il sindaco Simone Moretti - Anziché procedere con rattoppi qua e là nelle zone dove sono stati effettuati scavi per il rifacimento della rete del gas, andiamo a sistemare le strade sotto il parcheggio in via Indipendenza, che erano un po’ rovinate, grazie anche alle compensazioni della società del gas che aveva posato nuove tubazioni in quella zona e in altre. Si sta cercando, laddove sia possibile, di anticipare i lavori utilizzando il materiale che le ditte avevano già a disposizione, perché l’impennata dei prezzi di mercato del bitume mette a rischio il prosieguo del piano di manutenzioni stradali previste nel maxi appalto asfalti da otre 600mila euro». Opere stradali che, dopo tre anni senza asfaltature, erano partite a ottobre 2024, interrotte con l’arrivo dell’inverno di quell’anno e in seguito bloccate per la decisione dell’amministrazione comunale di rescindere il contratto con l’impresa appaltatrice (Prima Base Srl di Napoli) per ritardi e non corretta realizzazione delle poche opere eseguite.
Quest’anno sembrava l’anno buono per completare quel piano (riaggiudicato a Ica Strade e poi subappaltato a Cartocci strade srl di Villa Guardia) e integrarlo con il rifacimento di altre vie ammalorate, ma l’aumento dei prezzi di bitume, gas e gasolio sta mettendo in seria difficoltà il settore della produzione di asfalto e, di conseguenza, l’avanzamento dei cantieri stradali.
L’ingegner Gatti
«L’impennata dei costi delle materie petrolifere genera un incremento di oneri significativo anche sui bitumi – conferma l’ingegner Francesco Gatti, responsabile dell’area lavori pubblici del Comune - Si legge che siamo passati da 400 circa a oltre 600-650 euro a tonnellata per il bitume. Con i prezzari da listino regionale, la situazione diventa non sostenibile. Quindi in questo momento si sta facendo una riflessione su come procedere con gli eventuali aggiornamenti di prezzi laddove possibile secondo le norme, oppure sospendere un attimo per capire cosa succederà dal punto di vista economico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA