Trasferiti con l’inganno in Sicilia. I due anziani rientrano a casa
Appiano Gentile. Dalla prossima settimana vivranno nel loro alloggio assistiti da due badanti. Il sindaco fa da garante
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Conto alla rovescia per il ritorno ad Appiano Gentile della coppia di anziani condotta dalla badante, con l’inganno, in Sicilia.
Il loro rientro è previsto entro la prossima settimana. Vivranno nella loro abitazione, assistiti 24 ore su 24 da due badanti fidate che si alterneranno nella cura dei due coniugi.
Dal 25 aprile sono ricoverati in una casa di riposo a Vizzini, in provincia di Catania, dove erano giunti dopo un viaggio di oltre 1.400 chilometri (15 ore in auto, sembra senza nemmeno una sosta), vestiti coi pigiami che indossavano la mattina in cui la badante li aveva fatti salire su una vettura (stando all’accusa, acquistata coi soldi prelevati dal conto corrente dei coniugi) con la scusa di accompagnarli a una visita medica vicino a casa.
Erano stati poi lasciati nella Opera Pia casa di riposo “San Vincenzo De Paoli” a Vizzini senza documenti, né biancheria. Benché la struttura li abbia assistiti, e li assista tutt’ora, in modo amorevole, il loro desiderio fin da quando erano stati rintracciati dai carabinieri era quello di poter tornare a casa quanto prima.
Il Municipio di Appiano si era subito attivata in tal senso, ma la prassi burocratico-amministrativa ha richiesto tempi lunghi e finalmente il rientro è imminente. Il presupposto per renderlo possibile erano la nomina di un amministratore di sostegno (i due anziani coniugi non hanno figli) e creare le condizioni per un ritorno a casa in sicurezza.
«Avevamo scritto alla Procura della Repubblica di Como, facendo presente la situazione e chiedendo che il giudice nominasse un amministratore di sostegno – spiega il sindaco Fabrizio Rusconi – Il giudice di Como ha passato la pratica alla Procura di Caltagirone, che dapprima aveva nominato il sindaco di Vizzini come amministratore di sostegno e poi me, in vista del ritorno ad Appiano. Rientreranno e vivranno nella loro abitazione, non in una Rsa. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo sottoscritto il contratto con due badanti che abbiamo identificato con l’assistente sociale. Alternandosi, assisteranno i coniugi 24 ore su 24. Non potranno assumere decisioni autonome, né gestire le finanze della coppia senza confrontarsi con me in qualità di amministratore di sostegno. I coniugi, con le loro pensioni, sono in grado di far fronte alle spese per le due badanti».
Finora il Comune si è fatto carico degli oneri connessi alla loro permanenza nella struttura di Vizzini.
«Lunedì prenoteremo il volo di rientro con l’assistenza di personale infermieristico fornito dalla Rsa di Vizzini, coadiuvato da hostess formate per supportare persone non autosufficienti – aggiunge il sindaco – Contiamo di riaverli ad Appiano entro la fine della prossima settimana. Sarò pienamente sollevato quando saranno a casa e finalmente si chiuderà questa triste vicenda».
Quanto alla badante Nancy (siciliana), che pur respinge ogni addebito, è stata denunciata per circonvenzione, abbandono di incapaci e appropriazione indebita.
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