Quando sul Lario si andava in gondola

La storia Le tipiche imbarcazioni veneziane simbolo di un legame antico tra il lago e la laguna, che risale alle origini del turismo e dei cantieri nautici comaschi. Ora hanno una sala dedicata al museo di Pianello

Quando sul Lario si andava in gondola
Museo della Barca Lariana di Pianello: la cosiddetta “gondola Taroni”, di costruzione laghée, ma del tutto simile a scafi veneziani del primo Settecento; Museo del Paesaggio del Lago di Como, Tremezzo: acquatinta del primo Ottocento, con una gondola “alla veneziana” e sullo sfondo l’odierna Villa Carlotta

Può capitare, osservando una veduta pittorica del nostro lago, di essere colti da una sensazione di déjà-vu. Si sa, spesso a dare smalto a un’immagine sono i dettagli e nel paesaggio lariano questo effetto si deve anche alle barche che ne solcano le acque. Capita così che in certi dipinti del Sette-Ottocento si colga un tocco di “esotico” derivante in effetti da quelle che a colpo d’occhio si direbbero gondole veneziane.

Non si tratta di una licenza d’artista, ma di una provata circostanza storica, che gli esperti così interpretano: nel momento in cui il lago di Como vede sorgere le ville che lo renderanno celebre, la cantieristica locale, tradizionalmente dedita alle imbarcazioni da lavoro, pesca o trasporto che fosse, si trova impreparata di fronte alla richiesta di barche da diporto d’alto profilo. Settore nel quale, al contrario, eccelleva Venezia. In quel periodo, infatti, la città lagunare viveva una irreversibile decadenza economica, ma la dissimulava dietro a una fioritura mondana che trovava espressione anche nel lusso delle sue gondole. Fu così, verosimilmente risalendo fiumi e navigli, che le prime gondole veneziane raggiunsero il lago di Como, suscitando un’ammirazione tale da innescare una corsa a quel nuovo status symbol. Che si trattò di un segno di assoluto privilegio sta a dimostrarlo la permanenza di certe insegne, come quella del ristorante Barchetta di Argegno, la miniatura di una gondola in ferro battuto, a garanzia di un servizio degno dei villeggianti che quel mezzo di trasporto potevano permetterselo.

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