La corretta igiene orale? Non è soltanto questione di denti

Lo dice la ricerca Dal diabete mellito ai parti pretermine. È lungo l’elenco dei rischi e delle patologie derivanti da una pulizia superficiale

Quando si parla di salute orale tra i falsi miti da sfatare c’è senza dubbio quello che l’appuntamento con l’igienista dentale sia dedicato esclusivamente alla pulizia dei denti. Salute orale, infatti, non coincide solo con l’avere denti sani e belli, ma c’è molto di più, come ricorda anche l’Oms che ha riconosciuto la salute orale come parte integrante del benessere generale della persona.

Prevenzione e falsi miti

«Negli ultimi trent’anni – spiega Giulia Polli, consulente scientifico in Igiene dentale del Dipartimento di odontoiatria dell’Irccs Ospedale San Raffaele e docente a contratto per l’anno accademico in corso del Corso di laurea in Igiene dentale all’Università Vita-Salute San Raffaele – molti studi scientifici hanno individuato numerose possibili correlazioni tra quelle che sono le problematiche orali e patologie che colpiscono distretti lontani dalla bocca».

Un esempio è l’associazione tra parodontite e diabete mellito, oppure patologie cardiovascolari. Un aspetto da non sottovalutare se si pensa che la parodontite, una malattia di origine batterica del cavo orale, colpisce circa un italiano su tre. Questa malattia non porta dei danni solo dal punto di vista funzionale ed estetico, con riflessi anche sulla psicologia della persona che ne soffre, ma può avere conseguenze anche in termini di salute. Numerosi studi, come detto, ormai hanno dimostrato come una corretta prevenzione delle patologie del cavo orale, consenta di ridurre l’incidenza di alcune malattie come quelle cardiovascolari o del sistema endocrino.

«Non solo – aggiunge l’esperta – è stato anche riscontrato che nelle donne in gravidanza con parodontite, potrebbero verificarsi dei parti pretermine o addirittura il neonato potrebbe nascere sottopeso. Altro aspetto quello che alcuni problemi della bocca, come le afte, potrebbero essere il segnale della presenza di una patologia». Nei bambini, ad esempio, la presenza di afte ricorrenti o danni specifici dello smalto possono essere riconducibili a un sospetto di malattia celiaca.

Negli ultimi due anni molti studi legati a benessere del cavo orale e salute generale si sono concentrati inevitabilmente sulla pandemia e sul Covid-19. «Da molti articoli scientifici – spiega ancora Polli – si evince che i pazienti affetti da parodontite, una volta contratto il virus, potrebbero osservare dei risvolti sistemici causati dall’alta carica batterica presente nel cavo orale».

La prevenzione e la diagnosi precoce si confermano così un importante alleato per la salute della bocca e del benessere in generale, ecco perché è fondamentale eseguire controlli periodici dal dentista così come dall’igienista dentale.

«Altro falso mito da sfatare – precisa l’esperta – è quello che in età pediatrica non è necessario andare dal dentista e dall’igienista. Non è così, è proprio in questo periodo che i bambini devono essere avvicinati ai professionisti della salute orale, non solo per intercettare eventuali problematiche, ma anche in termini di educazione a una corretta igiene». E gli adulti in questo hanno un ruolo fondamentale in quanto devono aiutare i più piccoli a vivere l’appuntamento con lo specialista non come qualcosa di brutto, ma come un gioco.

Qualche buona regola

Qual è allora il primo passo per una corretta igiene orale? «Lavare i denti dopo i pasti principali – conclude- ma anche qui, attenzione ai falsi miti, i denti vanno lavati almeno venti, trenta minuti dopo aver finito di mangiare. Questo perché gli zuccheri e gli acidi, quando noi mangiamo, indeboliscono temporaneamente lo smalto».

Attenzione anche alla scelta dello spazzolino. Molti pensano che più le setole sono dure, migliore sarà la pulizia. Il rischio però è che utilizzando un prodotto di questo tipo in maniera non corretta, si possano provocare danni irreversibili ai tessuti e al dente stesso.

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