Quando il direttore Alessandro D’Agostini inizia a guidare l’orchestra in “Nessun dorma” e la voce di Calaf si espande in sala si avvera quanto anticipato, nell’introduzione all’opera, da Pietro Cerchiello, attore comasco che fa parte dell’associazione teatrale Dimore Creative: «”Nessun dorma” è un’aria che è poi uscita da quest’opera ed è diventata molto altro».
A ciascuno dei tantissimi presenti - il teatro martedì sera era tutto pieno - “Nessun dorma” richiama alla mente qualcosa. E di certo, un paio d’ore dopo, quando il dj set organizzato in Sala Bianca attacca proprio con quell’aria per sfumare poi in altre note, la sensazione è di aver condiviso un momento che tornerà come un’eco in futuro, quando “Nessun dorma” risuonerà in uno spot pubblicitario, in un video che racconta imprese sportive, o in un film molti giovani comaschi forse ripenseranno a questo primo battesimo della Turandot al Sociale.