«Evasi 250mila euro»

Il reato è cancellato

Un’altra storia sulla giustizia lenta e quindi inefficace. E un altro caso che va verso la prescrizione

«Evasi 250mila euro» Il reato è cancellato
Troppi fascicoli, evasione fiscale verso l’archiviazione

Como

Ci sono voluti tre anni per riuscire a trasformare un’accusa di evasione - risalente a due anni prima - a un’artigiana comasca in un udienza preliminare. E scoprire che la competenza territoriale non era di Como, bensì di Cosenza.

Tempi sufficientemente lunghi per far sperare alla protagonista del fascicolo giudiziario di far scivolare l’accusa verso l’oblio garantito dalla prescrizione del reato. È destinata a essere lavato con un colpo di spugna la sospetta evasione fiscale da oltre 250mila euro contestata dalla Procura a Lucia Micieli, artigiana di Como che secondo l’Agenzia delle entrate avrebbe omesso di presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2007 evadendo così - secondo l’ipotesi accusatoria - 186mila euro di Irpef e 90mila euro di Iva.

L’accertamento del presunto reato, come spesso accade nei casi di sospetta evasione fiscale, avviene soltanto due anni dopo il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi, che nel caso di specie era il 2008. In Procura gli atti arrivano dunque solo agli inizi del 2011. Un anno e mezzo dopo il pm titolare del fascicolo emette un decreto penale di condanna per l’imputata. Decreto penale impugnato davanti al giudice delle indagini preliminari dall’avvocato della donna, il legale comasco Pierpaolo Livio.

Il fascicolo approda in udienza preliminare soltanto nella settimana che va a concludersi. L’avvocato della donna gioca la carta dell’incompetenza territoriale del tribunale di Como: nell’anno in cui l’evasione viene contestata, infatti, il domicilio fiscale dell’impresa artigiana sotto accusa è già stato trasferito da Como a Cosenza.

L’eccezione dell’avvocato Livio viene accolta e il giudice invia l’intero fascicolo alla volta della Calabria. Ma la prescrizione ormai è dietro l’angolo e quasi sicuramente non ci sono i termini per giungere a un’udienza nei tempi previsti. Risultato: reato cancellato.

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