Casa, si torna a comprare: + 19%
Una vista aerea della città di Como

Casa, si torna a comprare: + 19%

Il borsino immobiliare chiude per il terzo anno con il segno più, in città crescita del 24%. Bargolini: «Senza terremoti politici e se i tassi restano bassi il trend positivo proseguirà anche nel 2017»

Mercato immobiliare ancora in crescita nella provincia di Como. Sono notizie incoraggianti quelle che arrivano dal borsino immobiliare 2017 che per il terzo anno consecutivo si chiude con il segno più. Merito soprattutto del residenziale che ha chiuso l’anno 2016 con +19,4%, toccando addirittura il +24,3% nella città di Como che con le sue 1016 compravendite ha fatto registrare la variazione più alte (seguono la zona del Canturino e dell’Erbese); nel resto dei comuni della provincia infatti sono state effettuate in totale 5175 transazioni residenziali.

Dati incoraggianti che danno la misura di una ripresa lenta ma costante, ma che tuttavia rimangono lontani dai valori degli anni pre-crisi, in particolare rispetto a quelli dell’anno boom 2006 in proporzione al quale è stato perso circa il 45%.

In aumento anche il volume totale delle compravendite che nel 2016 hanno toccato quota 575milioni di euro: di questi, 438,1 milioni sono stati registrati nei primi nove mesi dell’anno che hanno sfiorato un incremento netto del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«Il mercato immobiliare dà segni positivi – commenta Mirko Bargolini, responsabile di Fimaa Confcommercio – l’impressione è che se non ci saranno grandi sconvolgimenti a livello politico ed i tassi di interesse resteranno bassi la crescita potrà continuare anche nel 2017. Sarà una crescita moderata, con i prezzi delle case che rimarranno sostanzialmente stabili almeno per il prossimo anno, ma va bene così, anche perché si sta rimettendo in moto tutta la filiera».

In cima alle compravendite residenziali troviamo le abitazioni di medie e piccole dimensioni, specialmente nel capoluogo; a Como città i monolocali rappresentano infatti il 7,3% del totale delle vendite a fronte di un 5,8% nel resto dei comuni della provincia.

In aumento, poi, il numero delle locazioni con canone invariato. In difficoltà, invece, il mercato degli immobili non residenziali che risultano più strettamente legati all’andamento generale dell’economia e dell’industria.

I dati comaschi emersi dalla 18esima edizione del borsino immobiliare risultano in linea con quelli nazionali: il numero degli scambi calcolato per l’Italia nel 2017 infatti dovrebbe attestarsi sulle 580mila unità, con un rialzo dell’11,5% sull’anno precedente, mentre il valore di Como dovrebbe salire fino ad un +15%.

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