Cosa penserebbe

il lago di noi?

Il lago è stanco In questi giorni tutti pensiamo al nostro lago, ma cosa penserebbe il nostro lago di noi ? Come ci giudicherebbe ?

Ho notato con piacere una sorta di sommossa popolare, una presa di coscienza stimolata da “La Provincia”… bravi!

Ora, però andiamo avanti, conserviamo il nostro patrimonio; il patrimonio natura è un dono del creato e non abbiamo titolo di vessarlo ed oltraggiarlo, troppe volte per puro spirito consumistico abbiamo esagerato ma forse oggi l’abbiamo capita!

Questa empasse non capita per caso ma è frutto di una profusa e perdurante non cura del bene pubblico; si manifesta quotidianamente in piccole azioni, dai mozziconi gettati all’abbandono dei rifiuti; ma allora, mi chiedo, di chi è questa terra? Siamo proprietari o custodi? Che diritto abbiamo nel vessarla?

Abbiamo un obbligo, dobbiamo conservare i nostri luoghi, facciamo diventare il nostro territorio sempre più bello, più attraente, più accogliente… questo è turismo.

Turismo significa mostrare i territori ordinati e puliti, ciò rappresenta una naturale promozione turistica tale da rendere pleonastici certi funambolici progetti di promozione.

Il turismo è un’economia importante che vive in simbiosi con altre; oggi si parla di turismo esperienziale, un turismo che sappia raccontare le originali tradizioni, quindi non dobbiamo inventarci nulla.

Abbiamo un posto unico al mondo basta renderlo ordinato e fruibile.

Dal 2007 ad oggi siamo cresciuti del 35% in termini di arrivi turistici, è un bel segnale ma non è capitato per caso, questo è stato frutto di una seria attività promozionale oltre all’offerta di qualità delle strutture ricettive, ma in termini di ordine, arredo urbano e trasporti possiamo e dobbiamo migliorare.

Stiamo lavorando per una promozione integrata del lago di Como con una efficace sinergia con gli amici di Lecco, una vera conquista di civiltà; non sprechiamo queste opportunità.

Siamo pregni della cultura del lavoro, delle tradizioni, della storia che riempie ogni angolo del nostro paese, servono solo tre elementi per valorizzarla:

Amore per i luoghi in qui abitiamo,

Passione per la storia che li ha resi grandi

Rispetto per chi prima di noi ha sudato, pianto per renderceli fruibili e dignitosi.

Mi auspico che a breve i lavori possano ricominciare, non abbiamo più scuse ma solo un obbligo nei confronti dei nostri figli; questo lassismo è diseducativo.

Ho partecipato con piacere alla buona iniziativa proposta dal nostro quotidiano, un nuovo senso civico, una nuova presa di responsabilità; forse si respira aria nuova, giovane e fresca!

In poco più di 30 giorni Milano si è presentata dignitosamente al mondo grazie all’Expo 2015 e noi non riusciamo a sbrogliare una matassa burocratica? Non ci credo e soprattutto non ci crede chi confida in noi… i nostri turisti!

Essi sono il patrimonio, la loro fiducia va ricompensata con luoghi ameni in perfetto ordine e non con una tassa di soggiorno. Certo, perché per vedere le paratie bisogna pagare! Ironia? Burla? No: è la realtà!

Infine un appello ai turisti: non spaventatevi continuate a venire, c’è un piccolo neo nel lungolago a Como ma il resto è bellissimo e vale la pena di vederlo, forza… vi aspettiamo!

* responsabile turismo per la Camera di Commercio

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