Sabato 31 Agosto 2013

Il banco di prova

e il vaccino per sperare

I timori non si possono negare. La giornata di domani è il vero banco di prova, quella in grado di decretare se la bilancia penderà verso l’angoscia oppure il sollievo, nelle aziende al momento della riapertura. Forte è la paura che alcune non riescano a riprendere l’attività o che comunque settembre porti amare sorprese.

Un vaccino è rappresentato dalle storie che sembrano controcorrente. Ma non perché siano effettivamente poche: piuttosto sono quelle che provocano meno rumore.

Storie come quella di Claudio Canobbio, che ha programmato vacanze ben diverse rispetto al passato.

Quest’anno ha respirato un’aria diversa, e da una parte costituisce di per sé un’ottima notizia: il mercato interno ha dato segnali di risveglio per la sua attività, che oggi si nutre principalmente di export come accade per molte imprese nei settori tessile e arredo (e non solo).

Una scossa positiva - le richieste dai clienti italiani - su cui continuare a lavorare. Ma che non esclude l’impegno sull’altro fronte, cercare comunque altri mercati. Per riuscirci, Canobbio non ha agito da solo, ovviamente. Si è consultato con soci e operai, prima di lanciare la missione “vacanze di lavoro” e dedicare queste settimane (anziché interamente a una pausa) a ripensarsi e a presentare la sua attività con un look più accattivante e in grado di fare presa sui clienti, vecchie nuovi.

La squadra si è messa in gioco e si gode le meritate ferie, ma in tappe diverse.

Pochi giorni fa, raccontava un’analoga vicenda, Alberto Crippa, e anche qui stiamo parlando di arredo. Un acquirente straniero, che non conosce ferragosto, ha ordinato della merce: si è rientrati alla base.

Né è differente il viaggio non verso spiagge e monti, bensì verso la Cina, intrapreso dalle imprese tessili lariane. Da villa Erba a Shanghai le aziende di “Proposte” hanno dedicato gli ultimi giorni di agosto a mettersi in vetrina così lontano, per chiamare il mondo. Per farlo, hanno dovuto arrivare preparate e determinate. Bisogna varcare confini nuovi con coraggio e magari viaggiare - come sottolineava il vicepresidente della Camera di commercio Fulvio Alvisi dall’Asia - carichi di materiale, oltre che di speranze. Si fa fatica, insomma. Ma queste imprese sono state premiate dall’attenzione che l’estero ha riservato alle loro meravigliose creazioni durante la fiera cinese.

Molti altri hanno vissuto probabilmente un agosto sì di pausa, però di riflessione costruttiva. Hanno investito nuove energie - mentali, fisiche, finanziarie - in questo periodo dell’anno che offre la possibilità di non essere travolti dalla quotidianità.

Un’idea per ricominciare, una mossa coraggiosa per non farsi fermare, una decisione condivisa con lo staff.

Poche di queste storie emergeranno, forse, ma della loro presenza dobbiamo essere consapevoli. Per affrontare la giornata di domani e quelle che seguiranno. Ripresa forse è una parola troppo a lungo invocata, e molti non ci credono più. Ma stanno combattendo e la stanno scrivendo, con tanti sacrifici, a modo loro.

Marilena Lualdi

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