Se il coro canta  la strada si spiana

Se il coro canta

la strada si spiana

Piuttosto che niente è meglio piuttosto, dicevano i nostri vecchi. È chiaro che Como non si può accontentare dell’impegno preso dal ministro delle Infrastrutture, Domenico Delrio, per trattare sul pedaggio di Pedemontana e, soprattutto, Tangenziale. Però a pensarci bene non è poco che un esponente del governo con fama di persona seria e con i piedi per terra, abbia deciso di sporcarsi le mani con le nostre povere questioni.

Se (scritto in corpo 60) non si tratterà di una promessa strappata per il contesto lariano il cui Delrio si è venuto a trovare, potrebbe anche essere il risultato di una strategia vincente partita da quei sindaci che si sono uniti nella protesta contro un balzello che non solo è di un’amarezza beffarda, ma che rischia anche di vanificare gli effetti balsamici (e comunque limitati in assenza del secondo lotto) delle nuove strade sulla congestionata viabilità di ogni dì. Bene, quindi, l’intervento dei primi cittadini. Anche perché la storia comasca ci insegna come quasi sempre da queste parte si sia marciato divisi senza neppure tentare poi di colpire uniti. Con i risultati che, negli anni, si sono moltiplicati sotto gli occhi di tutti e tra cui c’è la tangenziale moncherino, attesa (intera) da lustri. L’interessamento del ministro, perlomeno, ci dimostra che il metodo è quello giusto. Certo, se ai primi cittadini che hanno costituito il comitato contro il pedaggio si fossero aggiunti tutti gli altri (lo abbiamo già scritto) anche quelli dei Comuni in apparenza non sfiorati dal problema, forse si sarebbe portato a casa qualcosa di più. Ma non troppo tardi anche se di tempo ce n’è poco perché le due strade gratuite sono un regalo di Expo che se ne andrà assieme ai padiglioni tirati su a Rho.

L’importante, ma non c’è neppure bisogno di dirlo, è di non smobilitare, non accontentarsi delle briciole che potranno cadere dal tavolo allestito dal ministro. The show must go on, con qualche attore e alcuni colpi di scena in più. Perché il traguardo finale, difficile da raggiungere, non può che essere quello del secondo lotto che completi una tangenziale che bisogna continuare a ritenere monca e di scarsa utilità. Va ripetuto in coro, a voce alta tutti insieme, fin a quando a Milano e a Roma comincino ad allarmarsi per i padiglioni in questo caso auricolari messi a repentaglio dal baccano comasco.

Il coro deve cantare forte e a una sola voce. Il risultato ottenuto con Delrio può convincere ancora di più chi partecipa alla lotta di essere sulla strada (e dove se no?) giusta e di continuare a percorrerla senza fermarsi. Grazie ministro per il suo interessamento, ma non ci basta. Da anni attendiamo una tangenziale completa che consenta ai nostri cittadini di vivere meglio e alla nostra economia di funzionare in modo più efficiente. Ben venga lo sconto sul pedaggio, si può ancora mandarlo giù a patto che si riapra anche la pratica secondo lotto, a cui Delrio, purtroppo non ha fatto cenno. Un plauso anche le garanzie sulla Tremezzina, anche se sono un atto dovuto. Avanti tutta insomma Como, senza dimenticare che il territorio quando è unito qualcosa porta sempre a casa. E l’appetito vien mangiando (in senso buono per carità).


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