Cantù, salta la manifestazione contro la ’ndrangheta
Un’immagine scattata all’udienza di martedì al processo in corso al Tribunale di Como che ha per protagonisti 9 canturini

Cantù, salta la manifestazione
contro la ’ndrangheta

La Consulta per la sicurezza e la legalità rinvia l’iniziativa antimafia fissata per il 23

Doveva essere la prima importante iniziativa della neonata Consulta permanente sulla sicurezza urbana e legalità e di fatto anche l’ultima prima della sua scadenza, che coinciderà con le elezioni amministrative di maggio.

Ma la manifestazione in piazza Garibaldi in occasione della giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, per dire con forza che Cantù non è una città omertosa, per il momento non si farà. Se ne riparla tra un anno.

Non l’ha deciso l’amministrazione, che nella Consulta – detta anche Osservatorio – si è messa in disparte, per non porre etichette politiche sulla stessa, ma i suoi membri. Perché, questa la motivazione, il tempo è troppo poco, visto che l’appuntamento sarebbe per il 23 marzo.

In soldoni, come è stato detto chiaramente da più di una voce, il timore è che la manifestazione si trasformi in un flop a livello di partecipazione. E che l’immagine di poche decine di persone in una piazza vuota possa avere un effetto controproducente.

Linea che, alla fine, ha prevalso, per questo dalla prossima riunione, che verrà fissata a breve, si comincerà a programmare un percorso che possa culminare l’anno prossimo in questo evento.


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