Como, turismo e grandi eventi  «In città una tappa del Giro d’Italia»
Vincenzo Nibali sul traguardo del Lombardia sul lungolago (Foto by archivio)

Como, turismo e grandi eventi

«In città una tappa del Giro d’Italia»

L’annuncio dell’assessore Rossotti ieri sera in Commissione mentre si discute di tassa di soggiorno Da investire c’è un “tesoretto” di 900mila euro

Non solo Giro di Lombardia, Como punta anche ad ottenere una tappa del Giro d’Italia. I dettagli sono pochi, ma ieri pomeriggio l’assessore a Turismo e Grandi eventi Simona Rossotti, convocata dall’apposita commissione, ha detto, rispondendo a precisa domanda di Paolo Martinelli (lista Rapinese) che il Comune «guarda con interesse concreto al Giro d’Italia, stiamo lavorando con l’assessore Marco Galli (ha la delega allo Sport, ndr) per ottenere il massimo». A questo si aggiungeranno iniziative collaterali al Lombardia, con il suo storico arrivo sul lungolago.

Dai turisti arriveranno nelle casse comunali 900mila euro della tassa di soggiorno e una quota parte verrà molto probabilmente destinati alla sistemazione e creazione di bagni pubblici. A questo si aggiungeranno i servizi informazione (infopoint, “urban assistant” in collaborazione con le scuole) e di promozione (con i mercati russo, del Nord Europa e degli Usa). Proprio sugli Stati Uniti Rossotti ha preannunciato che sta lavorando per fare in modo «che il primo volo diretto Los Angeles - Malpensa porti i giornalisti per una tappa a Como» in modo da poter essere inseriti nella comunicazione internazionale della compagnia aerea. Il terzo capitolo di destinazione della tassa di soggiorno sarà quello di «pulizia e ordine». «Servono più controlli - ha detto Rossotti - e io stessa mi sono iscritta a corso delle Guardie ecologiche volontarie per avere la possibilità di dare le multe a chi non rispetta giorni ed orari. Inoltre potenzieremo il servizio di raccolta in centro, in modo che i sacchi restino esposti il minor tempo possibile». La quarta destinazione dei fondi sarà, infine, quella di cultura ed eventi «con la creazione di un centro unico degli eventi in modo che anche i contributi vengano dati una sola volta alle associazioni e non da più settori. Su questo serve correttezza da parte di tutti».

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