I forzisti al sindaco  «Comune fermo,  non rientriamo»
Il sindaco di Como, Mario Landriscina

I forzisti al sindaco

«Comune fermo,

non rientriamo»

Gli azzurri: «Appoggio esterno», Landriscina: «Vado avanti con chi mi starà accanto»

Il faccia a faccia tra il sindaco Mario Landriscina e il commissario provinciale di Forza Italia Mauro Caprani si è tenuto ieri, alle 12,30 a Palazzo Cernezzi. Ma, come anticipato da La Provincia, gli azzurri hanno annunciato di non volere (almeno per il momento) rientrare in giunta, ma di garantire l’appoggio in consiglio comunale su temi e punti del programma concordati.

Nessuna ricomposizione, quindi, della frattura tra il sindaco e l’alleato che undici giorni fa aveva deciso di ritirare la sua delegazione dalla giunta per chiedere un cambio di passo all’amministrazione aprendo così la crisi che ha investito il Comune. Ieri l’incontro che ha portato a un chiarimento, ma non a passi in avanti, ha visto Forza Italia assumere una posizione di contestazione di quanto avvenuto nelle ultime settimane. In una nota il commissario provinciale dice: «Forza Italia non ha aperto nessuna crisi a Palazzo Cernezzi; anzi, sta tracciando e indicando il percorso affinché l’amministrazione cittadina possa uscire dal suo immobilismo e cominciare, finalmente, a lavorare nel rispetto degli impegni presi con i cittadini di Como in campagna elettorale».

Il primo cittadino, a questo punto, ha due questioni da affrontare: la nomina di un assessore donna per ripristinare la parità di genere all’interno della giunta come prevede la legge (se non avesse rinominato Pettignano le quote sarebbero state rispettate) o, in alternativa, togliere un assessore di sesso maschile già presente nell’esecutivo.

Ieri poche parole dal sindaco, che ha utilizzato la conclusione della vicenda Ticosa, per lanciare qualche messaggio, dicendo: «Osserverò con attenzione gli illuminati consigli, critiche e pareri che perverranno copiosi da parte di tanti illustri ed esperti opinionisti e politici, ma ciò nonostante con chi riterrà di starmi lealmente accanto, proseguirò il cammino che a suo tempo è stato intrapreso e condiviso».


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