La Ca’ d’Industria ora è Covid free
Non accadeva dalla scorsa estate

Ospiti e personale negativi, ma «serve ancora prudenza»

La Ca’ d’Industria è finalmente Covid free. Nessun operatore e nessun ospite in nessuna delle sedi della fondazione che a Como ospita i “nonni” della città ha più casi positivi.

Salvo la breve pausa estiva, dall’inizio della pandemia non era mai successo prima. Nel 2021 solo nei primissimi giorni di gennaio sembrava che non ci fossero più anziani contagiati, poi invece nella sede di Rebbio è esploso un drammatico focolaio.

«L’ultima tornata di tamponi ha visto tutti gli esiti finalmente negativi – racconta la direttrice della fondazione Marisa Bianchi – resistevano ancora alcune positività di lungo periodo proprio nella nostra residenza di Rebbio. L’arrivo delle vaccinazioni da gennaio ha dato un nuovo corso alle nostre Rsa, duramente colpite durante tutta la pandemia».

La Ca d’Industria ha contato decine di decessi, soprattutto a Rebbio - nel corso della terza ondata, in particolare - ma anche a Le Camelie.

Tutte le Rsa presenti nel Comasco sperano adesso di riaprire, di ripartire, di poter per esempio di nuovo accogliere i parenti per le visite. Solo alcune si stanno attrezzando con incontri in presenza, la maggior parte preferisce organizzare i saluti da distanza.

«Sì, ma ancora per il momento serve prudenza - dice Bianchi – ci sono ancora alcuni interrogativi aperti. Dalle varianti in circolazione all’effettiva protezione dei vaccini».

Nel frattempo oggi alle 14 la Ca’ d’Industria inaugura la stanza degli abbracci in via Brambilla. Un luogo sicuro e protetto per ritrovare i propri cari. È un dono di Paola Cresseri, figlia di un ospite che ha deciso di sostenere la storica fondazione comasca che da sempre si spende per la cura della terza età.

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