L’ultima su Fermi: «Non ce la fa»  Ma il partito: è lui il presidente
L’aula del consiglio regionale: la seduta è convocata per giovedì

L’ultima su Fermi: «Non ce la fa»

Ma il partito: è lui il presidente

Voci da Milano: sarà sacrificato all’altra forzista Sardone. Il patto tra Forza Italia e alleati prevede però il comasco alla guida dell’aula regionale

Voci da Milano, post su Facebook, indiscrezioni sono rimbalzate a Como portando l’ennesima doccia gelata a Forza Italia. «Alessandro Fermi rischia di non fare il presidente del consiglio regionale, al suo posto Sardone». Fermi, lo ricordiamo, non è entrato nella giunta regionale nonostante fino alle elezioni del 4 marzo scorso fosse indicato come assessore in pectore. Per lui la carica di presidente del consiglio. Questo almeno fino alla tarda mattinata di ieri, quando appunto hanno iniziato a circolare indiscrezioni e boatos da Milano.

Dall’esecutivo regionale era stata infatti lasciata fuori a sorpresa Silvia Sardone (più di 11mila preferenze personali a Milano) e l’esclusa non ha fatto mistero della sua arrabbiatura postando su Facebook una serie di attacchi a Forza Italia («partito sempre meno attrattivo, incapace di valorizzare il merito»). Da qui l’equazione: a questo punto andrà lei a fare la presidente del consiglio regionale. Ai danni di Fermi.

Dai vertici azzurri arrivano però rassicurazioni sulla sorte di Fermi. «Accordo blindato» riferiscono. Si tratta del patto interno ai leader della stessa Forza Italia, ma anche di quello con gli alleati. Quasi impossibile, secondo gli addetti ai lavori, che possa replicarsi al Pirellone quanto già accaduto a Palazzo Madama con l’elezione della presidente del Senato e, quindi, con il cambio in corsa del candidato e con lo sgambetto della Lega che ne ha sostenuto un altro.


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