Minghetti, c’è la decisione
Il Pd mette alle strette gli alleati

Ieri sera il vertice della segreteria per sciogliere il nodo

Como

Ieri sera, sul tavolo dell’assemblea cittadina del Pd, il segretario provinciale Federico Broggi ha messo il nome di Barbara Minghetti come candidata del partito. Un passaggio fondamentale per il proseguo della corsa.

Tre settimane fa, il nome della consigliere comunale di Svolta Civica aveva già incassato il placet delle segreterie provinciale e cittadina. Infatti, al netto di colpi di scena, Minghetti mette sostanzialmente d’accordo i democratici, la forza sulla carta maggioritaria all’interno della coalizione.

Oltre Svolta Civica, la lista d’appartenenza che ha proposto la candidatura, sul nome dell’ex numero uno del Sociale sono già convertite le forze di Agenda Como 2030 (Italia Viva, + Europa e Azione). Nei giorni scorsi, invece, Civitas non ha nascosto, in un ipotetico ballottaggio, di preferire il nome di Adria Bartolich , ex parlamentare e sindacalista. Pur non avanzando nessuna pregiudiziale, ancora non si sono espressi i Verdi e Como Comune (Articolo Uno, Psi, Sinistra italiana, Socialisti in movimento).

Una critica feroce alla possibilità di candidare Minghetti, invece, è arrivata dalle Sardine comasche, le uniche ad avere espresso una netta contrarietà.

Aperti al dialogo per un possibile ingresso nella coalizione sono i Cinque Stelle: di contro, però, la possibilità potrebbe portare all’uscita della parte più centrista, quella legata all’Agenda Como 2030.

Insomma, acque agitate all’interno dello schieramento di centrosinistra.

Il centrodestra

Nel centrodestra, invece, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari è stato indicato formalmente come candidato sindaco dal suo partito.

Però Matteo Salvini , una settimana fa, ha sottolineato come si possa pensare di ripartire, almeno in termini di ragionamento, con l’attuale sindaco di Como Mario Landriscina . Il primo cittadino, peraltro, pur non avendo mai sciolto ufficialmente la riserva, non si è mai detto contrario a una sua ricandidatura. Parole dure, invece, sono state pronunciate da Mauro Caprani , coordinatore provinciale di Forza Italia, in relazione a una possibile riproposizione di Landriscina, dicendosi metaforicamente pronto a «bruciare vivo» chi mettesse sul tavolo il nome. Ancora incerto, infine, il ricorso o meno alle primarie per la scelta della persona.

Al momento, l’unico sicuro candidato, supportato dalla propria lista omonima e fuori dagli schieramenti, è Alessandro Rapinese .

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