Ozono da record: a Como i giorni di aria inquinata sono quasi raddoppiati
Ambiente I dati rilevati fino al 6 ottobre fotografano una situazione in peggioramento rispetto allo scorso anno. In Lombardia nessun capoluogo è rimasto entro la soglia
Lettura 1 min.«Torrida e tossica. L’estate nelle città lombarde ha segnato un record per l’inquinamento da ozono». Non ha usato giri di parole Legambiente Lombardia nel tracciare un dettagliato quadro della situazione relativo all’inquinamento climatico che ha contrassegnato l’estate da record (polverizzato anche quello dell’estate 2003) quanto a temperature, siccità e ondate di canicola. Venendo ai numeri legati all’ozono - 120 microgrammi per metro cubo il limite da non superare per più di 25 giorni all’anno, in base alle normativa europea - nessun capoluogo si è mantenuto al di sotto del limite indicato dalla normativa, nemmeno Sondrio, che negli anni passati non aveva avuto grandi problemi con l’ozono.
In questo contesto, Como ha quasi raddoppiato nei mesi estivi (maggio-settembre) i giorni di superamento del «valore obiettivo della concentrazione di ozono per la massima media mobile di otto ore», ben 72 quelli registrati al 6 ottobre scorso, contro i 38 dello scorso anno ed i soli 26 del 2024. E’ andata invece nettamente meglio del 2023 quando i giorni di superamento dei livelli di ozono erano stati 74. Il primato lombardo spetta a Bergamo, con 118 di superamento dei valori citati poc’anzi, seguita da Monza (113 giorni). In questo contesto Como figura al terz’ultimo posto in Lombardia, tenendo presente che Pavia non fa media in quanto la centralina per la rilevazione dei livelli di ozono è fuori servizio a causa di un odioso vandalismo. «Se l’estate 2026, come affermato da molti esperti, è solo un assaggio della crisi climatica che ci aspetta, dobbiamo prepararci a fare i conti con nuove e sempre più gravi minacce per la nostra salute causate dagli inquinanti cosiddetti climatici - ha fatto notare Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia -. Ridurre le concentrazioni atmosferiche di ozono richiede un grande sforzo per ridurre tutti gli inquinanti che contribuiscono a generarlo, prodotti da traffico, industrie e allevamenti». Infine il dato sempre relativo al nostro capoluogo riconducibile al numero di ore - 12 contro le 21 del 2025 - in cui le concentrazioni sono salite a livelli che, in base alla normativa vigente, impongono alle istituzioni pubbliche l’obbligo di diramare tempestive informazioni a tutti i cittadini circa i comportamenti da adottare per ridurre i danni alla salute. In questo secondo caso la soglia di riferimento è pari a 180 microgrammi per metro cubo. Graduatoria guidata a livello lombardo da Monza con 116 ore.
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