Porto, il cantiere fantasma  A Sant’Agostino tutto fermo
La situazione sul cantiere per la riqualificazione del porto

Porto, il cantiere fantasma

A Sant’Agostino tutto fermo

Non riparte l’intervento voluto da Csu e già in ritardo - Stando agli ultimi annunci conclusione a fine luglio, ma sembra impossibile

Como

A Sant’Agostino i lavori sono ancora fermi.

I cantieri per la riqualificazione del porto, avviati il 21 aprile, dovevano finire il 20 giugno, poi si è messo di mezzo il tempo, quindi un ormeggio temporaneo da installare e il termine è slittato all’8 luglio. Infine due settimane fa per il mancato arrivo di materiali dalla ditta esecutrice la data è stata spostata di altri 15-20, giorni. Passate altre due settimane dall’ultimo rinvio però tra il modo e il lungo lago non si vede nemmeno un operaio, il cantiere è vuoto, le reti sono chiuse. Chi ogni giorno passa da Sant’Agostino racconta che è tutto fermo.

Chiesti lumi a Csu la partecipata comunale spiega che non c’è alcuna novità sulle opere. Como Servizi Urbani, che per conto del Comune sta seguendo la partita, aveva spiegato lo scorso 26 giugno che «al momento con dichiarazioni verbali delle quali stiamo chiedendo formalizzazione scritta, la ditta esecutrice fa sapere che le tardive consegne dell’acciaio potrebbero comportare ulteriori giorni di ritardo, secondo l’impresa quantificabili in circa quindici, venti giorni». Non sono però nel mentre state formalizzate date, non c’è un termine, nessun ultimatum. In teoria i cantieri dovrebbero concludersi stante l’ennesimo rinvio, entro il 23 luglio, massimo il 28. Ma i giorni continuano a passare senza che operai e ruspe sistemino il molo.

Prima dell’arrivo dei pontili dell’ormeggio, in fase d’assemblaggio a Ferrara, sempre Csu aveva fatto sapere che l’impresa doveva provvedere ad ancorare delle travi utili a fissare proprio i pontili e che bisognava anche realizzare lo scivolo per l’ingresso necessario a creare un collegamento con il piano strada. Lo stallo dei cantieri come ovvio crea disagio soprattutto agli assegnatari, i cittadini che non possono usare le imbarcazioni, ma anche ai residenti del quartiere e al comparto turistico e commerciale. Nelle scorse settimane sui ritardi al cantiere si è scatenata una polemica politica. In consiglio comunale anche pezzi della maggioranza hanno in maniera accesa chiesto un cambio di passo. In particolare il consigliere di Fratelli d’Italia Mario Gorla ha attaccato il presidente di Csu Renato Acquistapace rivolgendosi in prima persona al sindaco Mario Landriscina e chiedendo la convocazione di una commissione. Commissione chiesta anche dalle minoranze.


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