Posteggi, navette e tanto verde  «Un parco urbano in Ticosa»

Posteggi, navette e tanto verde

«Un parco urbano in Ticosa»

I giovani del Pd rilanciano una vecchia proposta che torna attuale dopo l’addio di Multi - Una sorta di “Central park” in salsa comasca con parcheggi a servizio delle nuove zone pedonali

Como

Alla vigilia dell’inizio delle trattative tra il Comune e la società Multi sull’addio consensuale (quindi con il ritiro di tutte le pendenze legali) al progetto Ticosa, si torna a parlare di un parco urbano con parcheggio interrato e riqualificazione della Santarella in chiave culturale.

Un’idea anche per la Santarella

«Perché, ora che Multi abbandona, non rilanciare subito la creazione di un bel parco in Ticosa? Magari con un parcheggio sotterraneo (non “en plein air”). E soprattutto con la Santarella che diventa spazio espositivo per l’arte (una sorta di Tate in miniatura). L’invenduto è tanto, non credo che Como abbia bisogno di altre case. E di altro cemento. Como, forse, ha bisogno proprio di un bel parco. Per condividere, l’idea - che, ribadisco, non è nuova - taggo alcuni amici qui su Facebook». È stato Alessandro Briccola, ex numero uno dei giovani del Pd, a scrivere il post, che ha suscitato dibattito e ha convinto personalità molto diverse tra loro: dal consigliere Pd Gioacchino Favara ai colleghi Guido Rovi e Andrée Cesareo, dal segretario cittadino Stefano Fanetti al segretario generale della Cgil Giacomo Licata, da Salvatore Amura a Moritz Mantero ad esponenti della società civile.

Nelle scorse settimane Luca Ceruti (M5S) aveva lanciato l’idea di un Central Park in Ticosa, mentre Mario Molteni (lista Per Como) sostiene da sempre l’idea che, anni fa, venne portata avanti dalla Città Possibile.

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